Israele espande l'offensiva di terra in Libano
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Redazione Esteri
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Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano, Herzi Halevi, ha approvato l'espansione dell'invasione via terra nel sud del Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'emittente statale israeliana Kan. Questa decisione segna un'intensificazione delle operazioni militari israeliane nella regione, già teatro di scontri violenti e bombardamenti. Nel frattempo, il campo profughi di Nuseirat, situato nel centro della Striscia di Gaza, è stato colpito da attacchi israeliani che hanno provocato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre due, secondo l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa.
Secondo le fonti, le forze israeliane hanno bombardato una tenda di sfollati di Gaza a Nuseirat domenica notte, causando due morti e due feriti. Un secondo attacco, avvenuto ore prima nello stesso campo profughi, ha provocato la morte di almeno quattro persone, tra cui un minore, e il ferimento di diverse altre. Questi attacchi si inseriscono in un contesto di crescente tensione e violenza nella regione, con un bilancio di 38 persone uccise ieri in vari attacchi israeliani in Libano, di cui 23 in un raid contro una città a nord di Beirut, Aalmat.
L'offensiva di Tel Aviv è stata intensificata negli ultimi giorni contro le roccaforti di Hezbollah nella periferia sud di Beirut e nell'area meridionale del Libano. La situazione rimane estremamente tesa, con continui scontri e bombardamenti che colpiscono sia obiettivi militari che civili. Le operazioni militari israeliane, mirate a colpire le infrastrutture e le postazioni di Hezbollah, hanno causato numerose vittime e danni significativi, alimentando ulteriormente il conflitto e la crisi umanitaria nella regione.
In questo scenario di guerra e devastazione, le notizie di attacchi e vittime si susseguono senza sosta, evidenziando la gravità della situazione e la necessità di una soluzione diplomatica per porre fine alle ostilità.




