Israele espande gli insediamenti nel Golan

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Israele ha approvato un piano per raddoppiare la popolazione delle alture del Golan, territorio siriano occupato dal 1967 e annesso nel 1981, nonostante la maggior parte della comunità internazionale non riconosca tale annessione, considerandola una violazione del diritto internazionale. Il governo israeliano, guidato da Benjamin Netanyahu, ha deciso di espandere gli insediamenti in risposta alla caduta del regime siriano di Bashar al-Assad e alle nuove tensioni nella regione. Le truppe israeliane, su ordine di Netanyahu, avevano occupato le alture del Golan, promettendo di non abbandonarle più, nonostante l'esercito avesse inizialmente parlato di una manovra difensiva e temporanea.

Nel frattempo, Israele ha intensificato i raid aerei sulla Siria, con 450 attacchi in una settimana, per impedire che le armi siriane siano utilizzate contro lo Stato ebraico. Inoltre, un attacco israeliano nella regione costiera siriana di Tartus ha provocato un piccolo terremoto, distruggendo l'86% dei sistemi di difesa aerea siriani. Tartus ospita anche una base navale russa, istituita nel 1971 durante l'era sovietica.

Le tensioni tra Israele e Siria continuano a crescere, con il governo israeliano determinato a mantenere il controllo delle alture del Golan e a espandere gli insediamenti, nonostante le critiche internazionali e le violazioni del diritto internazionale.

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