L’ottavo dominio consecutivo: Conegliano riscrive la storia del volley femminile italiano
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Redazione Sport
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C’è un proverbio, forse un po’ scontato ma calzante, che recita “nella botte piccola sta il vino buono”; eppure, in quelle botti decisamente più grandi che si trovano tra i vigneti e le colline del profondo Nord Est, sembra che ormai abbiano imparato a imbottigliare non solo spumante, ma anche scudetti, come se non ci fosse un domani. La Prosecco Doc Imoco Conegliano, lo diciamo senza timore di essere ridondanti, è ancora una volta campione d’Italia della pallavolo femminile: si tratta del nono trionfo in assoluto per le venete, ma ciò che lascia davvero senza fiato è il numero che riguarda la sequenza, ovvero l’ottavo Titolo consecutivo messo in bacheca nelle ultime dieci edizioni del campionato. Detto così, quasi in maniera meccanica, si rischia di banalizzare un’impresa che, nell’era dello sport moderno, non ha eguali in Italia: l’atto finale di questa stagione è stato messo in scena all’Allianz Cloud di Milano, dove la Numia Vero Volley Milano sognava di portare la serie a gara-5, ma si è dovuta inchinare al cospetto della solita, straripante potenza gialloblù.
Una striscia che parte dal 2018 e non vuole saperne di fermarsi
Per comprendere la portata di quanto costruito dalla società trevigiana, fondata solamente nel 2012, bisogna necessariamente fare un passo indietro e guardare l’albo d’oro. Con questo nono sigillo, la squadra allenata da Daniele Santarelli ha ufficialmente scavalcato un’altra leggenda del passato come Bergamo, issandosi al secondo posto solitario nella graduatoria dei club più vincenti della penisola; davanti a loro, ormai, c’è soltanto la mitica Olimpia Teodora Ravenna, ferma a quota 11. Se pensiamo che il primo scudetto è arrivato nella stagione 2015-2016, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una macchina da guerra perfetta, capace di rigenerarsi senza mai perdere il morso. La vittoria di quest’anno, giunta al termine di una serie al meglio delle cinque gare chiusa sul 3-1, porta con sé un sapore particolare: dopo aver dominato le prime due sfide, le pantere hanno subito una battuta d’arresto in gara-3 tra le mura amiche del Palaverde, un “incidente di percorso” che però ha avuto il solo effetto di ritardare di qualche giorno una cerimonia che sembrava scritta nel destino.
Milano ko in tre set, l’asse Wolosz-Haak decide la contesa
Nella caldissima atmosfera dell’Allianz Cloud, davanti a un pubblico numeroso e appassionato, le ragazze di coach Santarelli hanno liquidato la pratica con un perentorio 0-3, grazie ai parziali di 17-25, 22-25 e 22-25. La partita, nella sostanza, non ha mai davvero avuto storia: la regia chirurgica di Asia Wolosz ha saputo leggere perfettamente ogni piega della difesa milanese, imbeccando con una precisione millimetrica le proprie terminali offensive. Se da un lato l’opposta Paola Egonu, ex di turno, ha provato a trascinare le sue compagne mettendo a referto 24 punti personali – numeri che basterebbero per chiudere qualsiasi altra partita –, dall’altro l’Imoco ha risposto con un muro difensivo rappresentato dalla leggendaria Monica De Gennaro, presente in tutte e nove le affermazioni iridate del club, e con la forza d’urto devastante di Isabelle Haak. Proprio la giocatrice svedese, autrice di una prestazione maiuscola, ha ricevuto il premio di MVP delle finali, dimostrando ancora una volta di essere il terminale offensivo più letale del campionato; i suoi 96 punti complessivi nell’arco della serie hanno fatto la differenza nei momenti cruciali, specialmente quando Milano provava a ricucire lo strappo nel secondo e nel terzo set.
Il presente è dominio assoluto, il futuro si chiama Champions
Allargando lo sguardo oltre il campionato, viene da considerare come questo nono scudetto rappresenti il trentunesimo trofeo ufficiale della breve ma intensissima storia della Prosecco Doc Imoco. A questi si aggiungono, infatti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe e, a livello europeo, 3 Champions League e altrettanti Mondiali per Club. La serie scudetto, quest’anno, è stata caratterizzata da un equilibrio forse maggiore rispetto alle passate stagioni, soprattutto grazie al talento di una corazzata come Milano, costruita appositamente per contrastare l’egemonia veneta. Eppure, al momento di spingere sull’acceleratore decisivo, la squadra di Santarelli ha trovato le energie per alzare il livello della propria pallavolo, dimostrando una solidità mentale che ormai è un marchio di fabbrica. Per le ragazze di coach Lavarini, quello di mercoledì sera è stato l’ennesimo amaro riscontro in una finale, mentre per le pantere non c’è neppure il tempo di festeggiare più di tanto: la stagione, infatti, non è ancora finita, con l’appuntamento più importante a livello continentale, la final four di Champions League, che incombe all’orizzonte per scrivere un altro, possibile, capitolo di questa dinastia.
Meta Description: Conegliano vince il nono scudetto di volley femminile, l'ottavo consecutivo. Milano battuta 3-0 in gara 4, Haak MVP della serie.




