Yates riscrive la storia sul Colle delle Finestre: il Giro d’Italia 2025 è suo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simon Yates, che sette anni fa aveva visto sfumare la maglia rosa proprio sull’implacabile Colle delle Finestre, stavolta ha chiuso il cerchio. Non solo ha conquistato il Giro d’Italia 2025, ma lo ha fatto stabilendo il nuovo record di scalata su quel tornante che nel 2018 gli aveva negato il trionfo. Una vittoria che, al di là dell’errore tattico dei rivali – tra cui spicca l’eccessiva sicurezza di Del Toro –, è frutto di una strategia impeccabile della Visma-Lease a Bike, capace di sfruttare ogni opportunità con freddezza chirurgica.

A Roma, Yates ha sollevato il trofeo con un sorriso che non ammetteva repliche, mentre intorno a lui la squadra festeggiava un successo costruito pedalata dopo pedalata. Un percorso, quello di questa edizione, che ha visto cadere uno dopo l’altro i favoriti: Primoz Roglič, ancora una volta vittima della sua maledizione al Giro, e Juan Ayuso, piegato da una sfortuna che ormai sembra perseguitarlo. Ritiri che, lungi dallo sminuire la corsa, hanno aperto la strada a sorprese e nuovi nomi, pronti a dominare le classifiche nei prossimi anni.

Ma il vero capolavoro è stato firmato dalla Visma, che ha replicato la stessa perfezione tattica già vista al Tour de France 2022 con Jonas Vingegaard. E se Yates è diventato il re della generale, gran parte del merito va a Wout van Aert, il gigante belga che ha tirato, controllato e difeso il capitano con una dedizione quasi sovrumana. Senza di lui, forse, la storia sarebbe stata diversa.

Il Colle delle Finestre, con i suoi sterrati e le pendenze da incubo, è stato il teatro della redenzione. Qui, nel 2018, Chris Froome aveva strappato a Yates la maglia rosa in una delle fughe più epiche della storia del ciclismo. Stavolta, però, l’inglese non ha lasciato spazio al dubbio: ha attaccato quando serviva, ha resistito dove gli altri hanno ceduto, e ha chiuso l’opera con un’autorità che pochi si aspettavano.

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