Meta, rimossa la funzione che permetteva di modificare le immagini di altre persone su Instagram
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Dopo una pioggia di critiche da più parti, Meta ha deciso di eliminare la controversa funzione he permetteva di generare immagini AI con Muse Image partendo da quelli degli account pubblici su Instagram. La funzionalità, che non era stata progettata per avvisare un utente se le foto di quest’ultimo venivano sfruttate senza consenso, ha scatenato un’immediata ondata di proteste. Venerdì l’azienda ha pubblicato un post sul proprio blog per annunciare la rimozione della funzione. (macitynet.it)
Ne parlano anche altri giornali
Meta sta testando uno strumento web per identificare immagini create o modificate con Muse Image, il nuovo modello di generazione: la verifica cerca un watermark invisibile, Content Seal. (tomshw.it)
Link alla notizia The tech giant said people can opt out – but privacy campaigners called it a “recipe for disaster”. (agenziagiornalisticaopinione.it)
La funzione, per gli adulti con un profilo pubblico, era attiva per impostazione predefinita. (DDay.it)

L’annuncio non riguarda soltanto un nuovo generatore di immagini: rappresenta il debutto di una nuova famiglia di modelli che dovrà alimentare Instagram, Facebook, WhatsApp e Messenger e segnare il passaggio da tecnologie acquistate o sviluppate da altri a strumenti interamente progettati in casa Meta. (Il Sole 24 ORE)
Nonostante l'entusiasmo iniziale degli investitori, che ha spinto il titolo azionario da circa 595 dollari a quasi 670 dollari in una sola settimana, l’azienda ha dovuto fare i conti con un’ondata di critiche relative la gestione della privacy degli utenti, come avevamo anticipato. (la Repubblica)
Meta ha annunciato la disponibilità di Muse Image e Muse Video, nuovi modelli di intelligenza artificiale sviluppati dai Meta Superintelligence Labs, in grado di generare e modificare immagini e clip, anche a partire da indicazioni testuali. (Primaonline)




