Meta fa marcia indietro: la funzione AI di Instagram appena annunciata sparisce

Meta fa marcia indietro: la funzione AI di Instagram appena annunciata sparisce
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Meta aveva annunciato in pompa magna il lancio di Muse Image, il modello generativo proprietario più avanzato dell’azienda, sviluppato da Meta Superintelligence Labs e progettato per competere direttamente con le tecnologie di OpenAI e Google. Eppure l’entusiasmo si è spento nel giro di appena settantadue ore: venerdì 10 luglio, Meta ha rimosso frettolosamente la funzionalità più discussa e controversa del nuovo strumento. (Libero)

Ne parlano anche altre testate

Il primo modello di generazione di immagini sviluppato da Meta Superintelligence Labs debutta nell'ecosistema Meta e, nelle prossime settimane, sarà integrato anche in Advantage+ Creative. In rampa di lancio anche Muse Video (Engage.it)

Meta ha ritirato la funzione di meta.ai che permetteva di generare immagini IA usando i contenuti degli account Instagram pubblici. La decisione arriva dopo le critiche alla nuova impostazione che permetteva a chiunque di menzionare con la @ un profilo pubblico e usare i suoi contenuti come riferimento, senza notifica né autorizzazione. (DDay.it)

Per quasi un anno il punto di riferimento nella generazione di immagini è stato Nano Banana di Google. Ora Meta prova a cambiare gli equilibri con Muse Image, il primo modello sviluppato dalla nuova Meta Superintelligence Labs, la divisione creata da Mark Zuckerberg per riportare l’azienda ai vertici dell’intelligenza artificiale. (Il Sole 24 ORE)

Meta lancia Muse Image e Video. Ma è polemica sull’uso di foto pubbliche su Instagram

Muse Image è un nuovo modello di linguaggio che verrà integrato non solo sull'app Meta AI - dove, lo ricordiamo, è stato integrato anche una sorta di nuovo social, Vibes, per condividere i propri progetti - ma anche su tutti i social media: prima Instagram e WhatsApp, poi nei prossimi mesi anche Facebook. (Corriere della Sera)

La funzionalità, che non era stata progettata per avvisare un utente se le foto di quest’ultimo venivano sfruttate senza consenso, ha scatenato un’immediata ondata di proteste. Venerdì l’azienda ha pubblicato un post sul proprio blog per annunciare la rimozione della funzione. (macitynet.it)

Menlo Park riaccende la corsa sulla generazione di foto e video. Ma sulla nuova funziona ci sono già dubbi per la gestione dei dati e l’uso di immagini attinge da Instagram, senza notifica agli utenti (Primaonline)