La Fiera di Sant'Orso a Donnas, anticipo d'alta quota tra legno scolpito e novità
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Redazione Interno
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Dal 16 al 18 gennaio, il borgo di Donnas si prepara a rivivere l'atmosfera della Fiera di Sant'Orso, un appuntamento che, sebbene spostato rispetto alla data storica del 31 gennaio, mantiene intatto il suo ruolo di preludio alla più nota manifestazione di Aosta. Nei vicoli e nelle piazze, i banchi degli artigiani valdostani offrono una visione autentica del saper fare locale, esponendo, accanto a vere e proprie sculture, oggetti di uso comune che raccontano una cultura materiale secolare; si trovano, infatti, non solo opere d'arte ma anche manufatti come ceste intrecciate, rastrelli e mestoli, ciascuno dei quali porta con sé la storia di gesti tramandati.
L'Avant-première e l'opera simbolo
Un segnale dell'imminente inizio dei festeggiamenti è giunto, come da tradizione dal 2015, dall'Avant-première dello scultore Guido Diémoz. L'artista di Doues, presso il Centro Saint-Benin, ha svelato in anteprima la sua grande opera intitolata "Le Ramoneur", la quale, dopo questa presentazione, troverà spazio sia alla Petite Foire di Donnas che alla Millenaria di Aosta. Questa consuetudine rappresenta ormai un momento fisso e atteso, che conferma come la fiera non sia solo mercato ma anche un palcoscenico per la creatività più alta, dove la lavorazione del legno raggiunge esiti di notevole espressività.
Una millenaria sfida al gelo
Quella che si apre è una manifestazione che, sfidando la stagione più rigida, affonda le radici in una storia millenaria. Mentre gran parte delle feste cerca il tepore primaverile, la Fiera di Sant'Orso sceglie il cuore dell'inverno, trasformando il centro del paese in un vivace racconto collettivo. L'aria si riempie dell'odore del legno appena scolpito, del vin brûlé, di musiche e voci che prolungano le ore serali, creando una convivialità unica, capace di riscaldare le giornate più corte e di celebrare un'identità montanara che proprio in questo periodo dell'anno si esprime con maggior forza.
Le innovazioni per l'edizione del 2026
Pur nel solco di una tradizione che dagli anni Settanta si ripete con formula consolidata, la fiera non rimane immobile. La prossima edizione, la millesima ventiseiesima in programma per fine gennaio, introdurrà alcune significative novità strutturali. La più rilevante riguarda una riorganizzazione dei settori espositivi, con l'introduzione di nuove categorie merceologiche pensate per aggiornare l'offerta pur nel massimo rispetto per il lavoro degli artigiani. Si tratta di un'evoluzione attenta, che mira a mantenere viva l'essenza della manifestazione mentre il mondo attorno cambia.




