Terremoto nei Campi Flegrei, scossa avvertita fino al litorale laziale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una scossa di magnitudo 2.7 ha scosso stamattina, venerdì 25 aprile, l’area dei Campi Flegrei, registrandosi con particolare intensità a Pozzuoli, dove l’epicentro è stato localizzato in via Campana, a circa quattro chilometri di profondità. Il sisma, rilevato dall’Ingv alle 8.29, è stato avvertito distintamente anche nei comuni limitrofi, da Bacoli ad Arco Felice, fino a Monterusciello e Licola, dove alcuni residenti hanno segnalato un boato iniziale seguito da un’oscillazione breve ma percepibile.

Quel che ha destato maggiore attenzione, tuttavia, è stata la propagazione delle vibrazioni fino al Lazio settentrionale, interessando in modo marcato il litorale a nord di Roma. A Civitavecchia, Ladispoli e Santa Marinella, la scossa è stata avvertita con un’intensità tale da generare allarme, specialmente in alcune zone come Maiorca, via Maris e Capolinaro, dove i residenti hanno descritto oscillazioni più prolungate. Sebbene non si segnalino danni a persone o infrastrutture, l’evento ha riacceso i timori legati all’instabilità sismica dell’area flegrea, già sotto osservazione da mesi per il crescente bradisismo.

«A partire dalle 8.28 è in corso uno sciame sismico», ha comunicato l’Osservatorio Vesuviano alle amministrazioni locali, sottolineando come questa sequenza rientri in un quadro di attività attesa, sebbene non per questo meno monitorata. La magnitudo relativamente bassa, unita alla profondità contenuta, spiega perché il terremoto sia stato avvertito in un’area così vasta, raggiungendo persino località distanti decine di chilometri dall’epicentro.

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