Eloy Room da record ai Mondiali 2026: 15 parate e Curaçao nella storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è una notte, in quei Mondiali che sembrano fatti apposta per riscrivere gerarchie e logiche, in cui un portiere di 37 anni trasforma il suo nome in un'equazione che neanche gli algoritmi dell'Expected Goals avevano preventivato. Perché Eloy Room, il numero uno del Curaçao, classe 1989 e attualmente tra i pali del Miami FC nella seconda divisione americana, ha messo la sua firma sull'impresa della vita: il primo storico pareggio, 0-0 contro l'Ecuador, per lo stato più piccolo che abbia mai calcato il palcoscenico di una Coppa del Mondo.

Un muro di 15 parate: il record che sfiora la storia

La partita giocata al Kansas City Stadium, di fronte a oltre 68mila spettatori, per Curaçao aveva tutto il sapore di un esame di maturità dopo il 7-1 incassato all'esordio contro la Germania. E invece, contro ogni pronostico, è diventata la vetrina di una prestazione destinata a rimanere negli annali. Eloy Room ha messo a referto 15 parate in 90 minuti, un numero che secondo le statistiche Opta non ha eguali per una partita senza tempi supplementari nella storia del torneo.

La sua prestazione si piazza a un soffio dal primato assoluto di Tim Howard, che nell'ottavo di finale del 2014 contro il Belgio ne totalizzò 16, ma in 120 minuti di gioco, e si staglia come la migliore in assoluto per i tempi regolamentari.

L'ex Vitesse e PSV che ha scelto le origini

Room, olandese di nascita (precisamente di Nimega) ma con il cuore diviso a metà tra i Paesi Bassi e l'isola caraibica da cui proviene il padre, ha costruito la sua carriera lontano dai riflettori. Cresciuto calcisticamente nel Vitesse, dove ha militato per diverse stagioni, ha assaporato l'Eredivisie anche con una breve parentesi al PSV Eindhoven prima di intraprendere un percorso che lo ha portato in Nord America, vincendo due MLS Cup con il Columbus Crew e diventando un punto fermo della nazionale.

È stato Patrick Kluivert, allora ct della "Blue Wave", a convincerlo a rappresentare Curaçao nel 2015, una scelta che oggi ha il peso specifico di una scelta di vita.

L'eroe che dedica il punto storico a un amico scomparso

La sua prestazione, fatta di riflessi felini e uscite tempestive, è stata una costante per tutti i 90 minuti: dal miracolo al 3' su Enner Valencia, che ha subito messo il segnale di una serata diversa, fino alle parate decisive su Gonzalo Plata e allo stesso Valencia a tu per tu a due passi dalla porta.

Dopo il fischio finale, mentre il tabellone segnava uno 0-0 che per Curaçao vale più di una vittoria, Room ha alzato al cielo il premio di MVP del match, ma ha voluto dedicare un pensiero a Jairzinho Pieter, il portiere connazionale trovato senza vita nel 2019, dimostrando che certi successi portano con sé anche il peso della memoria.

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