Protesta Rai contro l'uccisione dell'orso M90
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Redazione Interno
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Silvia Di Tocco, giornalista Rai, ha deciso di non proseguire con un servizio dedicato a un progetto di mobilità sostenibile di Trento. La decisione è stata presa come segno di protesta contro l'uccisione dell'orso M90 e contro Maurizio Fugatti, il presidente della provincia di Trento che aveva firmato il decreto di abbattimento.
La decisione della giornalista
Di Tocco ha motivato la sua scelta affermando di non voler dare visibilità a una provincia guidata da un "assassino". Questa decisione ha portato la Rai a avviare un procedimento contro la giornalista.
La reazione del Comune di Trento
L'ufficio stampa del Comune di Trento ha reso nota la vicenda, rivelando di aver ricevuto la disdetta da parte di Di Tocco via mail il 7 febbraio.
Il dibattito sull'orso M90
L'uccisione dell'orso M90 ha generato un acceso dibattito. Da una parte, ci sono coloro che vedono l'orso come un nemico da sterminare. Dall'altra, ci sono coloro che sostengono che il problema sulle Alpi non sia dato dalla presenza dell'animale, ma da quella umana. Quest'ultima posizione rafforza la convinzione che le montagne italiane siano una vasta landa selvaggia.




