Oppo Find X9s, il primo smartphone con il chip MediaTek Dimensity 9500s e due versioni distinte per Cina e resto del mondo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mercato degli smartphone di fascia alta si arricchisce di un nuovo, potenziale protagonista: l’Oppo Find X9s. Se le indiscrezioni che circolano in queste settimane troveranno conferma, ci troveremo di fronte a un dispositivo che, pur appartenendo a una fascia di prezzo presumibilmente più accessibile rispetto al top di gamma assoluto rappresentato dal Find X9, non sembra voler fare sconti in termini di innovazione tecnica. Il cuore pulsante di questo modello, stando a quanto trapelato da più fonti, sarà il nuovissimo System-on-Chip MediaTek Dimensity 9500s -3-5-7. Una scelta, quella del produttore taiwanese, che appare quantomeno strategica: Oppo avrebbe infatti strappato la primogenitura globale per questo processore, un chip realizzato con il sofisticato processo produttivo a 3 nanometri e contraddistinto da un’architettura “all-big-core” che abbandona del tutto i tradizionali core a basso consumo per puntare tutto sulla potenza bruta, con un core principale Cortex-X925 spinto fino a 3,73 GHz e affiancato da altri sette core ad alte prestazioni -1-4-8. Un azzardo ingegneristico non da poco, che sposta completamente la sfida sul terreno della gestione termica e dell’efficienza energetica, compiti ora demandati all’abilità di Oppo nel mettere a punto sistemi di raffreddamento all’altezza di una simile potenza di calcolo.

Specifiche che cambiano a seconda del mercato di destinazione

La strategia di Oppo per il suo Find X9s, però, non si limita alla sola scelta del processore. Le informazioni che emergono da diverse indiscrezioni, infatti, dipingono un quadro piuttosto articolato, se non frammentato, per quanto concerne le specifiche tecniche complete. La ragione principale di questa confusione, che richiederà una necessaria verifica al momento del lancio ufficiale, risiederebbe in una marcata differenziazione tra il modello destinato al mercato cinese e quello pensato per il resto del mondo, inclusa l'India che, secondo alcuni report, potrebbe essere il primo paese a vederlo sbarcare -1-3. La versione globale, di cui iniziano a delinearsi i contorni, monterebbe il già citato Dimensity 9500s su un display AMOLED da 6,59 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate a 120 Hz, una diagonale che di fatto allontana il dispositivo dalla filosofia dei flagship compatti seguita invece per il modello cinese -5-7. Il reparto fotografico, poi, rappresenta un altro elemento di divergenza: per il mercato internazionale si parla di una tripla camera posteriore affidata a tre sensori da 50 megapixel ciascuno, con il principale che potrebbe essere un Sony LYT-700, accompagnato da un ultra-grandangolare e da un teleobiettivo con zoom ottico 3x -3-7.

Autonomia da primato e comparto fotografico, tra luci e ombre

Un punto su cui tutte le indiscrezioni sembrano invece convergere, seppur con qualche lieve oscillazione nella capacità dichiarata, è la batteria. Il Find X9s, nella sua presunta variante globale, dovrebbe infatti ospitare un accumulatore da ben 7025 mAh, un valore che rappresenterebbe un salto generazionale notevole in termini di autonomia e che sarebbe supportato da una ricarica cablata da 100W, anche se mancherebbe purtroppo il supporto alla ricarica wireless -5-7. Un'altra sostanziosa differenza, a conferma di una strategia di prodotto che pare voler segmentare l'utenza in base al mercato geografico, riguarda proprio il comparto fotografico, che per la Cina si dice possa contare su un sensore principale e uno periscopico entrambi da 200 megapixel, una soluzione decisamente più estrema rispetto alla tripla ottica da 50 megapixel della versione Global -2-3-6. A rendere il quadro ancora più articolato ci si mettono anche le tempistiche di lancio, con alcune fonti che indicano una possibile presentazione già nel mese di marzo, mentre altre spostano l'arrivo nei negozi internazionali al secondo trimestre del 2026, quando il dispositivo dovrebbe fare il suo esordio in colorazioni come Titanio, Arancione e Blu, molto probabilmente a bordo del nuovo sistema operativo Android 16 con interfaccia ColorOS 16 -5-7-9.

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