Protezione del made in Italy - Coldiretti contro l'importazione di pomodoro cinese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Coldiretti ha recentemente organizzato un blitz nei porti di Salerno e Bari per difendere il made in Italy dall'invasione di prodotti stranieri. Gli agricoltori, saliti sui gommoni, hanno avvicinato le navi al grido di «No fake in Italy», slogan lanciato durante una precedente mobilitazione al Brennero.

Manifestazione e slogan

Gli slogan esposti dalle imbarcazioni erano chiari: «Stop falso cibo italiano» e «Basta import sleale». L'obiettivo della manifestazione era rilanciare la richiesta di revisione del criterio dell'ultima trasformazione del Codice doganale sull'origine dei cibi. Secondo la Coldiretti, questo criterio permette il furto d'identità dei prodotti made in Italy e consente di vendere come italiano un prosciutto fatto con cosce di maiale provenienti dall'estero.

Pomodori cinesi e la posizione della Coldiretti

La manifestazione al porto di Salerno è stata organizzata in risposta all'arrivo di container con pomodori provenienti dalla Cina. La Coldiretti ha annunciato che il presidio salernitano resterà attivo tutta la notte e proseguirà nella giornata successiva fino a quando non si avrà la certezza del contenuto dei container del cargo battente bandiera liberiana, nel quale viene segnalata la presenza di concentrato di pomodoro cinese.

La risposta dell'ANICAV

L'ANICAV, l'Associazione Nazionale Industrie Conserve Alimentari Vegetali, ha risposto alle accuse della Coldiretti sottolineando che il concentrato cinese non finisce sulle tavole dei consumatori italiani. L'Italia è il primo Paese produttore ed esportatore di derivati del pomodoro destinati direttamente al consumo finale. I concentrati, pelati, passate, polpe e pomodorini che troviamo sugli scaffali dei supermercati sono ottenuti da pomodoro 100% italiano di alta qualità, come indicato anche in etichetta, che deve essere lavorato entro 24 ore dalla raccolta, tempi di lavorazione incompatibili con quelli che sarebbero necessari a importare la materia prima da altri Paesi.

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