L’intrigo Muharemovic scuote il mercato: la Juve tiene il 50% e può rovinare i piani dell’Inter
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Redazione Sport
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La macchina del calciomercato, nonostante la stagione sia ancora in pieno fervore per quanto riguarda gli impegni ufficiali, sta già iniziando a macinare chilometri sui dossier destinati a infiammare l’estate. Se in passato – basti pensare agli affari di Godin nel 2019 o all’operazione che portò Onana a Milano nel 2022, senza dimenticare gli ingaggi contestuali di Zielinski e Taremi nel febbraio 2024 – l’abilità della coppia Marotta&Ausilio emergeva proprio nella capacità di blindare i colpi a parametro zero con largo anticipo, quest’anno la musica sembra cambiare. L’obiettivo dichiarato per la retroguardia, il bosniaco Tarik Muharemovic del Sassuolo, si sta trasformando in un vero e proprio rompicapo, e il motivo non è soltanto economico, bensì strategico e legato a un vecchio conto in sospeso con la Juventus.
La clausola del 50% che complica l’affare
Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni della stampa specializzata, i nerazzurri avevano individuato nel difensore classe 2003 il profilo ideale per ringiovanire il reparto arretrato; una trattativa, quella con il Sassuolo, che sembrava avviata verso la conclusione, forte anche di un’intesa di massima già raggiunta con l’entourage del ragazzo. Tuttavia, la situazione è drasticamente cambiata quando si è dovuto fare i conti con un dettaglio contrattuale non trascurabile: la Juventus, che aveva ceduto il giocatore ai neroverdi per una cifra intorno ai 2.5-3 milioni di euro, vanta ancora il 50% sulla futura rivendita. Questa percentuale, lungi dall’essere un mero dettaglio burocratico, rappresenta di fatto un’arma a doppio taglio che i bianconeri, come spiegato dal Corriere dello Sport, sono pronti a utilizzare per “disturbare” l’operazione. Lo stesso amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha confermato l’esistenza di questo diritto, lasciando intendere che ogni valutazione di mercato terrà conto della complessità della situazione.
La mossa a sorpresa della Vecchia Signora
La notizia che sta facendo tremare i piani di Viale della Liberazione riguarda la volontà concreta della Juventus di non limitarsi a incassare passivamente la percentuale, ma di inserirsi attivamente nella trattativa. I bianconeri, spinti dal desiderio di non assistere impassibili al possibile ventunesimo scudetto dell’Inter (un trofeo che, al momento della stesura di questo articolo, i nerazzurri hanno già conquistato), starebbero pensando di riportare Muharemovic a Torino. In pratica, se l’Inter dovesse arenarsi di fronte alle richieste del Sassuolo – che valuta il cartellino tra i 30 e i 35 milioni – la Juventus potrebbe valutare l’ipotesi di riacquistare il difensore usufruendo proprio di quello sconto del 50%. Questo meccanismo, come evidenziano gli esperti di calciomercato, permetterebbe ai bianconeri di abbattere la spesa effettiva, rendendo l’offerta potenzialmente più vantaggiosa rispetto a quella dei cugini.
Un braccio di ferro tra valutazioni e contropartite
Le strategie a confronto sono molto chiare e delineano uno scontro tra due modi opposti di intendere l’affare. Da una parte, l’Inter è intenzionata a non superare un tetto massimo di spesa di 25 milioni, cercando peraltro di inserire nell’accordo una contropartita tecnica gradita al Sassuolo – una soluzione, questa, che farebbe comodo ai dirigenti emiliani per abbassare l’esborso in contanti, ma che risulterebbe indigesta alla Juventus. Perché alla Continassa interessa soprattutto la liquidità: una plusvalenza secca sulla vendita del bosniaco farebbe comodo alle casse del club, e un’operazione basata su uno scambio di giovani ridurrebbe drasticamente il denaro incassato dalla percentuale. Se l’Inter cerca di aggirare l’ostacolo proponendo giovani contropartite, la Juventus spinge per alzare il più possibile il prezzo, confidando anche in eventuali inserimenti dall’Inghilterra dove i club di Premier League, a differenza dei nerazzurri, possono permettersi di staccare assegni da 40 milioni senza battere ciglio.
Il nodo psicologico del giocatore
Non si tratta, però, soltanto di numeri e percentuali. C’è anche un aspetto emotivo, spesso sottovalutato in questo tipo di negoziazioni, che potrebbe giocare a favore dell’una o dell’altra squadra. Secondo alcune indiscrezioni, Tarik Muharemovic si sentirebbe “scartato” dalla Juventus, una società che, ai tempi del suo passaggio in Next Gen (l’Under 23 bianconera), non gli avrebbe mai concesso una reale possibilità di esordire in prima squadra, salutandolo poi senza troppi rimpianti. Ora che il talento è esploso a Sassuolo – dove ha giocato anche l’amico e idolo Edin Dzeko – il ragazzo avrebbe dato la sua parola proprio all’Inter, mettendo i nerazzurri in cima alle sue preferenze personali. Questo sentimento di rivalsa, unito alla volontà di giocare per i freschi campioni d’Italia, rappresenta l’asso nella manica di Marotta e Ausilio. Resta da capire, però, se la volontà del ragazzo basterà a scavalcare un’operazione finanziaria resa proibitiva dalla concorrenza diretta e da una clausola che la Juventus, forte del suo diritto di rivalsa, non intende assolutamente regalare agli acerrimi rivali.




