La volata per la Champions è bagarre vera: cinque squadre in cinque punti per due posti
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Redazione Sport
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La domenica sera, quando gli stadi si spengono e le moviole vanno in archivio, la classifica di Serie A offre ormai un’immagine cristallina, seppur divisa in due tronconi. Da un lato, l’Inter di Cristian Chivu prosegue nella sua fuga solitaria verso il tricolore, forte di un margine che assume i contorni di una rendita di posizione piuttosto che di un semplice vantaggio; dall’altro, il Milan di Max Allegri, nonostante un leggero appannamento nelle ultime uscite, può dormire sonni relativamente tranquilli, forte di un cuscino di nove punti proprio su quella che al momento è la quinta in classifica. Ed è qui, in questa terra di mezzo che separa la certezza dell’Europa dei grandi dalla delusione, che si consuma la partita più affascinante e nervosa del nostro campionato: la corsa agli ultimi due pass per la Champions League. A dieci giornate dal termine, il dado è tutt’altro che tratto, anzi, il tabellone è un affollato crocevia di ambizioni, calendari incrociati e stati di forma altalenanti.
Se si osserva la graduatoria dalla terza posizione in giù, ci si accorge di come lo spazio vitale si sia improvvisamente ridotto a una branda di pochi centimetri. Il Napoli, terzo a quota 56 punti, rappresenta il primo treno di questo convoglio, ma il suo vantaggio sulle inseguitrici non è tale da garantire la tranquillità, specie considerando il rientro di Anguissa e la necessità di Conte di dosare le forze in un organico falcidiato da infortuni. Alle sue spalle, un gruppetto di quattro squadre racchiuso in appena cinque punti scalda i motori in vista dello sprint conclusivo. Il Como, quarto con 51 punti, rappresenta la grande sorpresa di questa tornata, una squadra che ha saputo coniugare la freschezza delle idee di Fàbregas con una solidità ritrovata, al punto da issarsi a pari merito con la Roma e da candidarsi per un ruolo da protagonista e non più da comparsa in questa volata.
Il borsino delle pretendenti tra scontri diretti e calendari intrecciati
Analizzare le singole candidature significa addentrarsi in un labirinto di variabili, dove ogni domenica riscrive pronostici e gerarchie. Il quarto posto, al momento occupato dai lariani, è conteso punto a punto con la Roma di Gasperini, ferma anch’essa a 51 lunghezze ma reduce dal passo falso di Marassi contro un Genoa ritrovato. I giallorossi, che pure avevano dato l’impressione di aver ingranato la marcia giusta, pagano forse lo scotto di un doppio impegno in Europa League, un fattore che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio nel congestionato finale di stagione. Subito dietro, a ridosso, la Juventus di Spalletti con 50 punti: i bianconeri, dopo un periodo di appannamento, hanno rialzato la testa e possono contare su un calendario sulla carta meno impervio rispetto a quello delle rivali dirette, anche se gli scontri con Atalanta e Milan nelle ultime giornate rappresenteranno un esame di maturità obbligato.
Chiudono il cerchio, ma con le credenziali per giocarsi le proprie chance fino all’ultimo respiro, il Bologna e l’Atalanta, seppur con motivazioni e prospettive differenti. I felsinei, reduci da una stagione di alti e bassi, devono fare i conti con un organico meno profondo, mentre la Dea di Palladino, settima a 46 punti, è la vera incognita di questo finale. I bergamaschi, reduci da una rimonta in classifica che profila i contorni dell’impresa, sono l’unica squadra ancora impegnata su tre fronti: campionato, Champions League e Coppa Italia. Un carico di partite che potrebbe logorare le gambe, ma che al contempo alimenta l’entusiasmo e la fiducia di un gruppo che, dopo un avvio complicato, ha ritrovato identità e risultati.
I pronostici della vigilia e il fattore campo nelle gare che contano
Nel dibattito tra addetti ai lavori, le opinioni si sprecano ma iniziano a delinearsi delle correnti di pensiero ben precise. Giancarlo Padovan, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, ha ribadito con forza la sua visione, sostenendo come le prime quattro della classe, a fine corsa, saranno Inter, Milan, Napoli e Roma. Un’analisi che privilegia la tradizione e il blasone, ma che si scontra con la fisicità di un campo che vede il Como di Fàbregas giocare un calcio spumeggiante e concreto. Nella stessa direzione, seppur con qualche distinguo, va Enzo Bucchioni, il quale nel suo editoriale per Tuttomercatoweb ha ipotizzato che Inter, Milan e Napoli abbiano ormai il pass per la Champions League praticamente in tasca, lasciando intendere che l’ultimo slot sarà una lotta a quattro tra Roma, Como, Juventus e, forse, l’Atalanta.
A rendere ancora più incerta la contesa ci si mette il calendario, un susseguirsi di incroci pericolosi e scontri diretti che profumano già di finali. La prossima giornata, ad esempio, offrirà il confronto diretto tra Como e Roma, un vero e proprio spareggio per la zona Champions che proietterà i vincenti in una posizione di forza. E poi, a seguire, gli incroci con le grandi: l’Inter attende Roma e Como, il Napoli ospiterà il Milan, la Juventus farà visita all’Atalanta. Ogni partita, in questo contesto, diventa una potenziale sliding door, un punto di svolta capace di regalare slancio o di far precipitare nel baratro delle ambizioni. Il bello di questo campionato, dopotutto, sta proprio qui: nella consapevolezza che, da qui a maggio, ogni domenica sarà un verdetto.




