Attivista Femen tenta di rubare il Bambin Gesù dal presepe del Vaticano
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Redazione Esteri
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Ieri mattina, una scena inusuale ha scosso Piazza San Pietro in Vaticano: un'attivista ucraina del movimento femminista Femen, noto per le sue proteste provocatorie, ha tentato di rimuovere la statua del Bambin Gesù dal presepe allestito per il Natale. La donna, in topless, ha scavalcato le transenne che proteggevano il presepe, esponendo sul suo corpo due scritte: "Where is my child" (Dov'è il mio bambino) e "Putin is a war criminal" (Putin è un criminale di guerra).
L'azione, che mirava a richiamare l'attenzione sui crimini di guerra della Russia contro i bambini ucraini, è stata prontamente interrotta dagli agenti della polizia dell'Ispettorato vaticano presenti in piazza. La donna è stata bloccata e portata via, impedendo così che il gesto potesse arrecare ulteriori danni o disturbi ai numerosi pellegrini e turisti presenti.
Il movimento Femen, fondato a Kiev nel 2008, è noto per le sue proteste a seno nudo, utilizzate come forma di denuncia contro varie ingiustizie sociali e politiche. L'episodio di ieri si inserisce in una serie di azioni simili che il gruppo ha condotto in diverse parti del mondo, spesso suscitando reazioni contrastanti e polemiche.
Nonostante la rapidità con cui la polizia ha gestito la situazione, l'evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla protezione dei simboli religiosi in luoghi pubblici così frequentati.




