Famiglie lasciano via Don Minzoni, il centrodestra attacca: "Premiati i violenti"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel tardo pomeriggio, mentre l'oscurità iniziava ad avvolgere i palazzi, un gruppo di famiglie ha percorso le strade di Bologna dirigendosi verso lo sportello dei servizi sociali, un tragitto compiuto dopo ore di attesa e di presidio davanti alla Prefettura. Durante la lunga sosta, quelle stesse persone avevano trovato conforto in cori e in momenti di schermaglia bonaria, un modo per stemperare l'ansia per l'esito di un confronto dal quale dipendeva il loro immediato futuro. L'atmosfera, che fino a poco prima era carica di incertezza, si è trasformata in un cauto ottimismo quando, uno dopo l'altro, hanno varcato la soglia dell'ufficio per il colloquio, uscendone con un sorriso e con quel sospiro di sollievo che segna la fine di un'incubo e la speranza di un tetto sulla testa e di acqua calda. La porta dell'edificio di via Don Minzoni, che fino a quel momento era stata il simbolo di un'occupazione nata dalla disperazione, si è infine richiusa alle loro spalle, lasciando vuoto lo stabile dell'Asp che per alcuni giorni avevano riempito di sé.

Le reazioni politiche all'accordo

Sull'esito del tavolo prefettizio, che ha di fatto concesso un paracadute alla fragilità abitativa di circa cinquanta nuclei, il centrodestra ha espresso una critica compatta e senza mezzi termini. Forza Italia, la Lega e Fratelli d'Italia hanno alzato i toni, definendo l'accordo una pericolosa premiazione per chi ha compiuto un atto violento, ovvero l'occupazione abusiva dell'immobile. Secondo queste forze politiche, il messaggio che ne deriva è grave, poiché, a loro dire, legittimerebbe comportamenti illeciti, scavalcando coloro che rispettano le regole in attesa di una soluzione abitativa.

Il caso Ilaria Salis e il cambio di programma

La vicenda si è intrecciata con l'annunciata visita di Ilaria Salis, la cui presenza era stata preannunciata proprio all'interno del palazzo ormai evacuato. Gli attivisti della piattaforma Plat, che avevano organizzato una serie di iniziative in quello spazio, hanno tuttavia assicurato che l'eurodeputata di Avs "verrà lo stesso", sebbene in una sede diversa da quella originariamente prevista. Gli appuntamenti, dunque, rimangono confermati, sebbene debbano essere spostati in luoghi ancora da definire, dato che l'immobile Asp è destinato a essere riconvertito in studentato.

Le dichiarazioni dell'eurodeputata

Commentando la positiva conclusione della vicenda, Ilaria Salis ha affermato che essa dimostra come la lotta paghi, aggiungendo che a Bologna opera un'amministrazione di centrosinistra particolarmente sensibile a tali tematiche. L'eurodeputata ha poi espresso la sua posizione di principio, sostenendo che il diritto all'abitare debba sempre avere la precedenza sulla rendita e sulle logiche di speculazione, un problema che, a suo avviso, affligge ormai anche la classe media. Ha infine ricordato come le immagini dello sfratto, con il muro abbattuto, avessero profondamente scosso e indignato l'opinione pubblica su scala nazionale, portando la questione al centro del dibattito.

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