Bank of Japan alza i tassi all’1,25%: massimo dal 1995
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Redazione Economia
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La Bank of Japan ha aumentato il tasso di interesse di riferimento dall’1% all’1,25%, portando i tassi giapponesi ai massimi da 31 anni. La decisione arriva nel quadro della nuova fase di contrasto all’inflazione avviata dalle principali banche centrali, dopo gli interventi della Banca centrale europea e della Federal Reserve statunitense. La stretta monetaria giapponese punta a contenere le pressioni sui prezzi legate soprattutto all’aumento dei costi energetici e alla debolezza dello yen.
La svolta della politica monetaria giapponese
L’incremento deciso dalla banca centrale nipponica rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di normalizzazione dopo anni caratterizzati da tassi estremamente bassi e politiche espansive adottate per contrastare la deflazione. Il consiglio della BoJ ha approvato l’aumento con un voto di 7 favorevoli e 2 contrari, evidenziando la presenza di posizioni diverse sulla velocità con cui procedere nel rialzo del costo del denaro.
Il governatore Kazuo Ueda ha indicato il rischio che l’inflazione sottostante possa superare l’obiettivo del 2% fissato dall’istituto, spiegando che la fase della politica monetaria giapponese è cambiata rispetto al passato. La banca centrale ha quindi spostato l’attenzione dalla necessità di sostenere la crescita dei prezzi alla gestione delle pressioni inflazionistiche.
Petrolio, yen debole e pressioni sui mercati
La decisione della Bank of Japan si inserisce in uno scenario internazionale segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalle oscillazioni valutarie. Il Giappone, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, risente dell’impatto del petrolio più costoso sulla dinamica dei prezzi interni, mentre il deprezzamento dello yen aumenta il costo degli acquisti dall’estero.
Nonostante il rialzo dei tassi, la valuta giapponese ha registrato un nuovo indebolimento nei confronti del dollaro. Gli operatori hanno valutato con cautela il ritmo futuro della stretta monetaria anche a causa dei due voti contrari all’interno del consiglio della banca centrale.
La reazione della Borsa di Tokyo
La Borsa di Tokyo ha reagito positivamente alla decisione, con il Nikkei 225 in rialzo dopo l’annuncio della nuova soglia dei tassi. Gli investitori hanno interpretato la mossa come un intervento accompagnato da segnali di gradualità, mentre hanno sostenuto soprattutto i titoli tecnologici e i produttori di semiconduttori.
Il rialzo giapponese arriva in una fase in cui le grandi economie stanno affrontando il problema dell’inflazione attraverso condizioni finanziarie più restrittive. La scelta della BoJ modifica anche il rapporto tra rendimento degli investimenti domestici e attività finanziarie estere detenute dagli investitori nipponici.
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