L'addio a Italo Rota, l'architetto visionario di Milano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Italo Rota, uno degli architetti più rinomati a livello mondiale e uno degli spiriti più liberi e geniali di Milano, ci ha lasciato. La sua scomparsa è avvenuta ieri pomeriggio, all'età di 70 anni, dopo una lotta di circa un anno contro una malattia insidiosa e inaspettata.
Un ricordo intimo e professionale
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso il suo cordoglio per la perdita di Rota, ricordandolo non solo come un grande professionista, ma anche come un amico. "Quando nessuno credeva in Expo, mi è stato vicino con idee ed energia. La sua opera continuerà ad accrescere il fascino di Milano nel mondo", ha dichiarato Sala.
Un architetto visionario
Rota era noto per la sua inventiva scintillante e le sue idee visionarie. Nonostante la malattia, non ha mai perso il suo inguaribile ottimismo. Nato e cresciuto a Milano, Rota era cosmopolita per inclinazione e ragionamento.
Il ricordo di Stefano Boeri
Anche Stefano Boeri, collega e amico di Rota, ha voluto ricordarlo. "Le sue idee e visioni erano originali, inaspettate, a volte provocatorie, ma sempre di grandissima intelligenza", ha detto Boeri. "È stato un protagonista della storia dell'architettura italiana. Il suo lascito più grande? Nelle sue architetture, nelle installazioni, in tutte le mostre e i cataloghi che ha curato, fino all'ultimo suo libro che raccoglie disegni e progetti." la scomparsa di Italo Rota lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'architettura, ma il suo spirito libero e geniale continuerà a vivere attraverso le sue opere.




