L'addio a Italo Rota, l'architetto che ha lasciato il segno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Italo Rota, rinomato architetto e innovatore, è scomparso a Milano all'età di 71 anni. Rota, marito della scenografa Margherita Palli, ha lasciato un segno indelebile nel panorama architettonico italiano e internazionale.

Contributi a Mantova

Tra le numerose opere firmate da Rota, spicca il recupero di un pezzo del patrimonio architettonico e artistico di Mantova. Rota è stato l'artefice del progetto di recupero del primo lotto di Palazzo del Podestà e della torre di collegamento con Palazzo della Ragione. Questo lavoro ha contribuito a preservare e valorizzare l'importante patrimonio storico della città.

Omaggio a Milano

Milano, città in cui Rota ha realizzato molti dei suoi progetti più importanti, come il Museo del Novecento, renderà omaggio all'architetto. Sarà allestita in Triennale la camera ardente, aperta al pubblico domani dalle 10 alle 20, in un luogo simbolo del Museo, CUORE, dedicato agli archivi e alla ricerca. I funerali del designer si svolgeranno mercoledì.

Ricordo del sindaco

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha ricordato Rota come uno dei massimi architetti mondiali e uno degli spiriti più liberi e geniali di Milano. "La scomparsa di Italo Rota ci priva di uno dei massimi architetti mondiali, uno degli spiriti più liberi e geniali di Milano. Quando nessuno credeva in Expo, mi è stato vicino con le sue idee ed energia", ha commentato Sala.

La scomparsa di Rota lascia un vuoto nel mondo dell'architettura, ma il suo ricordo e il suo contributo al patrimonio architettonico italiano rimarranno indelebili.

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