Concordato preventivo biennale per i forfettari, regole e vantaggi
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Redazione Economia
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Il concordato preventivo biennale, recentemente introdotto dal decreto legislativo 13/2024, rappresenta una novità significativa per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti dotati di partita IVA, in particolare per coloro che hanno optato per il regime forfettario. Questo strumento di compliance fiscale, volto a favorire l'adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi, consente ai contribuenti di addivenire a un accordo con il fisco per paralizzare possibili accertamenti futuri. Tuttavia, per accedere al concordato preventivo, è necessario che non siano presenti debiti tributari o contributivi di importo pari o superiore a 5.000 euro, inteso quale complessivo ammontare, anche se la sommatoria è composta da singoli debiti di importo unitario inferiore a detta soglia.
Il concordato preventivo biennale, che per i contribuenti in regime forfettario è limitato al solo anno di imposta 2024, offre la possibilità di evitare accertamenti fiscali futuri, a patto che si rispettino determinate condizioni. Tra queste, l'assenza di debiti tributari o contributivi rilevanti e la corretta adesione alle regole previste dal legislatore. Questo strumento, infatti, permette di stabilire un accordo con l'amministrazione finanziaria, garantendo una maggiore serenità ai contribuenti che decidono di aderirvi.
L'associazione nazionale dei consulenti finanziari, ANASF, ha aperto uno sportello di consulenza specifico per il concordato preventivo biennale, in vista del termine del 31 ottobre entro cui sarà necessario decidere se aderire o meno. Attraverso questo canale, gli associati possono confrontarsi con i professionisti dello studio e-IUS Tax&Legal, al fine di assumere una scelta quanto più consapevole possibile. Questo servizio di consulenza rappresenta un'opportunità preziosa per chiarire eventuali dubbi e comprendere appieno le implicazioni del concordato preventivo biennale.
Il concordato preventivo biennale, dunque, si configura come uno strumento di grande utilità per i contribuenti in regime forfettario, offrendo loro la possibilità di evitare accertamenti futuri e di stabilire un rapporto più sereno con l'amministrazione finanziaria.




