Concordato Preventivo Biennale, Nuove Regole e Benefici per i Contribuenti Forfettari
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Redazione Economia
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Il concordato preventivo biennale (CPB), introdotto dall'articolo 23 del D.Lgs. 13/2024, rappresenta una significativa opportunità per i contribuenti che esercitano attività di impresa, arti o professioni in forma individuale e che beneficiano del regime forfettario di cui alla L. 190/2014. Questo istituto, che si applica secondo le medesime regole previste per i soggetti ISA, presenta alcune peculiarità che meritano un'attenta analisi.
Uno degli aspetti più rilevanti del CPB è l'estensione dei benefici della disciplina IVA destinati ai soggetti ISA anche ai contribuenti che aderiscono al concordato. In particolare, viene riconosciuto un maggior limite di 70.000 euro per la compensazione orizzontale senza rilascio del visto di conformità o per la richiesta dei rimborsi dell'IVA. Questo incentivo mira a rendere il concordato preventivo biennale più attraente per i contribuenti, offrendo vantaggi fiscali significativi.
Tuttavia, nonostante questi benefici, l'adesione al CPB non sembra suscitare grande entusiasmo tra i contribuenti. Il Ministero dell'Economia ha lanciato un appello per incentivare l'adesione al concordato, ma la misura non ha ancora ottenuto il consenso sperato. Attualmente, la scadenza per aderire è fissata al 31 ottobre, ma si ipotizza una proroga al 15 novembre, anche se i vertici dell'amministrazione finanziaria, in particolare la Ragioneria, non sembrano favorevoli a tale rinvio.
Un altro aspetto cruciale del CPB riguarda la copertura dagli accertamenti fiscali. La normativa prevede che l'adesione al concordato preventivo biennale protegga i contribuenti da specifiche verifiche fiscali, offrendo una sorta di "scudo" contro controlli e accertamenti.




