Totti e il dialogo con la Roma: “Ne stiamo parlando, sono andato a cena con Gasperini”
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Redazione Sport
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L’ipotesi di un ritorno di Francesco Totti nei ranghi della società giallorossa, una possibilità che nelle ultime settimane aveva iniziato a prendere forma tra voci e indiscrezioni, ha ricevuto una conferma diretta e inequivocabile dallo stesso ex capitano. Intervenuto a Milano per un evento legato a Betsson, azienda di scommesse della quale è testimonial insieme ad altre due leggende del calcio italiano come Roberto Baggio e Fabio Cannavaro, Totti ha rotto gli indugi rispondendo ai microfoni di Sky Sport. Ha raccontato, con le sue stesse parole, che con la dirigenza della Roma il dialogo è aperto e si sta procedendo a valutare con calma i contorni di quella che potrebbe essere la sua terza avventura nel club, dopo i lunghissimi anni da calciatore e la successiva, e per certi versi travagliata, parentesi da dirigente durante l'era di James Pallotta -2.
Un faccia a faccia decisivo con l’attuale tecnico
Il particolare forse più significativo emerso dalle dichiarazioni di Totti, un dettaglio che va oltre la semplice conferma dei contatti in corso, riguarda un incontro riservato. L’ex numero 10 ha infatti rivelato di aver cenato con Gian Piero Gasperini, l’attuale allenatore della Roma. Questo retroscena, tutt’altro che banale, lascia intendere come la discussione non riguardi esclusivamente un ruolo dirigenziale astratto o puramente rappresentativo, ma una figura che dovrebbe integrarsi e interagire strettamente con la squadra e con il suo tecnico -6. L’incontro con Gasperini suggerisce che l’operazione, se condotta in porto, possa avere una valenza tecnica non secondaria, inserendo Totti in un contesto operativo a diretto contatto con lo spogliatoio. “Sì, stiamo parlando e valutando un po’ di situazioni”, ha sintetizzato Totti, senza volersi addentrare in dettagli più specifici che ha preferito rimandare a future comunicazioni, limitandosi a confermare la volontà di trovare una sintesi tra le parti -4.
La posizione della proprietà e il profilo dell’incarico
A gettare ulteriore luce sulla situazione ci avevano pensato, nei giorni scorsi, le parole di Claudio Ranieri nella sua veste di senior advisor per la famiglia Friedkin. Ranieri aveva già anticipato che i proprietari del club stavano riflettendo seriamente sull’opportunità di riportare Totti all’interno della struttura societaria, riconoscendone il peso specifico e l’importanza identitaria per l’ambiente -5. La sensazione, suffragata dalle ricostruzioni stampa, è che si stia cercando la quadratura giusta per definire le mansioni precise che verrebbero affidate all’ex capitano. Si parla di un ingresso graduale, forse inizialmente come consulente esterno per poi approdare a una posizione più strutturata e definita all’organigramma, che potrebbe ricalcare quella di un club manager o di una figura simile per funzione a quella che Alessandro Del Piero ricopre alla Juventus, o meglio ancora Javier Zanetti all'Inter -1-8.
I nodi contrattuali e l’effetto sul centenario
Sullo sfondo rimangono naturalmente gli aspetti burocratici e contrattuali, che richiedono di essere limati prima di poter ufficializzare l’operazione. Tra questi, un nodo da sciogliere riguarda i diritti d’immagine di Totti, attualmente legato a un contratto di sponsorizzazione con una società di scommesse; un accordo che, per non entrare in conflitto con le policy del club, andrebbe verosimilmente rinegoziato o risolto -8. Al di là delle questioni legali, è innegabile che un ritorno di Francesco Totti avrebbe un impatto emotivo straordinario sulla piazza, specialmente in un anno particolare come quello del centenario della nascita della società. I Friedkin, consapevoli del valore iconico dell’ex numero 10, vedrebbero in lui non solo una risorsa sportiva ma anche il testimone perfetto per rappresentare il club in occasione delle celebrazioni e per il progetto legato al nuovo stadio, fungendo da ponte tra la storia gloriosa della Roma e le sue ambizioni future -3.




