Trasporti, l'anno nuovo si apre all'insegna delle agitazioni
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Redazione Interno
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Archiviati i giorni di festa, il primo mese del 2026 restituisce agli italiani una realtà fatta di disagi e incertezze negli spostamenti, poiché ben dodici giornate sono segnate da scioperi che interessano, a diverso Titolo, l'intero settore dei trasporti. Le proteste, alcune circoscritte a livello regionale mentre altre assumono una portata nazionale, investiranno una platea vastissima di utenti, da chi utilizza il treno per recarsi al lavoro fino a chi dipende dall'aereo per viaggi professionali. Una situazione che, se da un lato riflette le tensioni contrattuali e le rivendicazioni del personale del settore, dall'altro impone alla cittadinanza di riorganizzarsi, anticipando possibili interruzioni o rallentamenti.
Ferrovie e trasporto locale nel mirino delle proteste
La Lombardia, e in particolare la Bergamasca, si prepara a un lunedì complesso il 12 gennaio, quando l'agitazione promossa da Osr Orsa Ferrovie paralizzerà per ventitré ore la rete di Trenord, a partire dalle tre del mattino. Un'azione sindacale che, inevitabilmente, avrà ripercussioni a catena su pendolari e studenti. Già pochi giorni prima, il trasporto pubblico locale in Abruzzo subirà un'interruzione di quattro ore, dalle 9.10 alle 13.10 di giovedì 8 gennaio, a seguito dello sciopero politico regionale proclamato da diverse sigle. A Roma, in quella stessa fascia oraria, il personale di Ama SpA aderirà alla protesta, sospendendo i servizi di viaggio e di biglietteria.
L'ampio ventaglio delle mobilitazioni in programma
Il quadro delle agitazioni si rivela particolarmente articolato, estendendosi ben oltre i confini del trasporto su rotaia. Per il 13 gennaio, ad esempio, è previsto lo stop dei taxi, un settore da tempo attraversato da profonde istanze. Senza contare le proteste che coinvolgono il comparto aereo, le cui date contribuiscono a rendere questo gennaio particolarmente critico per la mobilità. Si delinea così un calendario fitto di appuntamenti che tocca trasporti di terra e cielo, dimostrando come le rivendicazioni siano trasversali e investano differenti modalità di spostamento.
Il caso di Milano e lo sciopero di ventiquattr'ore
Milando, nello specifico, si troverà ad affrontare quella che è già stata definita una "giornata nera" fissata per giovedì 15 gennaio. L'agitazione, proclamata dal sindacato Al Cobas, durerà ventiquattr'ore e coinvolgerà l'intera rete gestita da ATM, comprendendo metropolitane, tram e autobus. L'effettiva entità dei disagi, come spesso accade in queste circostanze, dipenderà dall'adesione reale del personale allo sciopero, ma la proclamazione di un'intera giornata di stop lascia presagire ripercussioni significative sulla viabilità e sulla quotidianità di una metropoli.




