Attacco terroristico a Mosca: una tragedia che risveglia vecchi incubi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un gruppo di militanti dell'Isis-K, armati di kalashnikov e in tenuta mimetica, ha seminato il terrore in una sala da concerti nel nord-ovest di Mosca. L'attacco, avvenuto ieri sera, ha causato oltre 60 morti e 150 feriti. Questo tragico evento ha riportato alla memoria la lunga serie di attentati che hanno sconvolto la Federazione russa dalla fine degli anni '90.

Il furgone bianco e le tensioni globali

Un video diventato virale subito dopo l'attentato alla Crocus City Hall alla periferia di Mosca ha gettato il mondo sull'orlo del conflitto globale. Il filmato mostra un furgone bianco nel parcheggio della sala del concerto. Sui social si è diffusa la voce, accreditata da diversi profili autorevoli, che la targa del mezzo sia ucraina. Questo dettaglio ha alimentato le tensioni internazionali, già alte a causa della situazione in Siria e dei gruppi jihadisti guidati dai ceceni.

Ricordi di un passato doloroso

L'attacco al Crocus City Hall ha riportato alla mente gli attentati dei primi anni duemila, quando la Russia era impegnata nei combattimenti con le milizie separatiste della Cecenia. Nell'ottobre 2002, i militanti ceceni presero in ostaggio circa 800 persone in un teatro di Mosca. La strage di ieri, con almeno 40 morti e oltre 100 feriti, sembra riportare a quelle tragiche giornate.

La Russia piomba nuovamente nel terrore e vive l'incubo del terrorismo. L'attentato di ieri sera ha risvegliato vecchi incubi e ha messo in evidenza la fragilità della pace globale. La storia di un conflitto che sembrava lontano è tornata prepotentemente alla ribalta, con conseguenze ancora tutte da valutare.

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