Il contratto è firmato: a Mondadori il ramo scolastico di Hoepli mentre il futuro della libreria resta appeso a un’offerta da 20 milioni
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Redazione Economia
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La liquidazione volontaria della Hoepli spa, avviata lo scorso 10 marzo dopo una lunga scia di tensioni familiari e conti in rosso, inizia a produrre i suoi primi effetti concreti. Il gruppo Mondadori, con un’operazione dal valore stimato intorno ai 15 milioni di euro, ha sottoscritto ufficialmente il contratto per rilevare il ramo d’azienda relativo all’editoria scolastica. L’accordo, annunciato in serata dopo una giornata di interlocuzioni serrate con la liquidatrice – l’avvocata Laura Limido – è destinato a chiudersi entro il primo semestre, sebbene resti subordinato al verificarsi di specifiche condizioni sospensive. Per Segrate si tratta di un’acquisizione strategica, quella di un catalogo prestigioso e profondo nelle materie tecniche e scientifiche, che andrà a ingrossare le fila della propria divisione educational già dominante.
Il puzzle della liquidazione e lo scontro sul futuro della spa
Mentre la firma per la “scolastica” rappresenta un primo tassello definito, il quadro complessivo della dissoluzione dell’antica casa editrice fondata nel lontano 1870 da Ulrico Hoepli rimane tutt’altro che chiaro. A complicare la partita, infatti, emerge l’incognita rappresentata da un fondo italiano: quest’ultimo avrebbe infatti presentato un’offerta concorrente, o meglio alternativa, valutata oltre i 20 milioni di euro, mirata però a rilevare l’intera Hoepli spa. Il progetto, che secondo indiscrezioni punterebbe a trasformare lo spazio della libreria in un hub culturale multifunzionale, si scontra però con la volontà dei soci di maggioranza (i tre fratelli Hoepli) di procedere con lo smembramento, una scelta che ha visto opposto il cugino Giovanni Nava, detentore di circa un terzo delle quote. I sindacati, presenti agli incontri, riferiscono che dalla liquidatrice sarebbe arrivata la smentita circa la ricezione di una proposta formale da 20 milioni, nonostante diverse fonti finanziarie ne confermino invece l’esistenza sul tavolo.
La scadenza di aprile e il destino della libreria storica
A pesare come una scadenza ineludibile, in questo frangente di incertezza, è il destino della libreria di via Hoepli. Quest’ultima, cuore pulsante dell’identità culturale milanese per oltre un secolo e mezzo, si avvia verso la chiusura fissata per il 30 aprile. Il mancato rinnovo del contratto di affitto condanna di fatto gli spazi a essere liberati entro fine giugno, mettendo sul ciglio della strada circa novanta dipendenti – una parte residuale dei quali, soltanto nove unità, dovrebbe trovare riparo nella New Education di Mondadori entro i primi giorni di maggio. Parallelamente, si sta delineando una cessione separata per l’edificio stesso, un’operazione questa che vedrebbe come acquirente un fondo di investimento statunitense, lasciando presagire uno scenario di vendita a “pezzi” dell’intero patrimonio della famiglia.
La strategia di consolidamento nel settore educational
Con questa mossa, Mondadori non solo si aggiudica un pezzo di storia dell’editoria italiana, ma rafforza ulteriormente la propria egemonia in un comparto, quello della scuola, rivelatosi negli anni più resiliente rispetto alla flessione del mercato trade. L’operazione, già tentata senza successo un anno fa quando il gruppo di Segrate aveva messo gli occhi sull’intero perimetro aziendale, arriva a valle della presentazione dell’offerta formale dello scorso 25 marzo. Nonostante il comunicato ufficiale parli di “acquisizione del ramo d’azienda”, la vicenda giudiziaria tra i soci – con Nava che attende una pronuncia della Cassazione – potrebbe ancora gettare ombre sulla pulizia formale del passaggio di consegne, anche se per ora la liquidatrice procede spedita nello smantellamento della spa. Quello che resta di Hoepli, al netto della scolastica e del palazzo, appare destinato a disperdersi, mentre la trattativa per il salvataggio totale – se mai fosse stata reale – sembra essersi arenata di fronte alla fermezza del cda nel procedere con la liquidazione.




