La metro A di Roma si allaga a Termini: chiusa la stazione, treni in transito senza fermata
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di ordinaria frenesia si è trasformato in un’odissea per i viaggiatori della Capitale, quando l’acqua ha improvvisamente invaso gli spazi sotterranei della stazione Termini. Il guasto, verificatosi nel pomeriggio del 16 aprile, ha costretto la chiusura immediata della fermata della Linea A, creando una situazione paradossale: i treni continuano a sfrecciare lungo la tratta che collega Battistini ad Anagnina, ma senza più fermarsi nel cuore pulsante del trasporto romano. Le prime informazioni parlano di un problema alla rete idrica esterna; una rottura, stando a quanto si apprende, che ha riversato una tale quantità d’acqua da trasformare scale mobili e banchine in improbabili corsi d’acqua sotterranei.
L’acqua che sale, i passeggeri in fuga e una stazione “fantasma”
La dinamica dell’accaduto racconta di una rapida escalation. L’infiltrazione è stata tale che alcuni viaggiatori si sono ritrovati con l’acqua alle caviglie nel giro di pochi minuti, mentre getti improvvisi fuoriuscivano addirittura dal soffitto. In molti, presi dal panico ma senza che si registrassero conseguenze gravi per le persone, hanno abbandonato in fretta i piani inferiori per mettersi al riparo. La stazione, da nodo vitale di scambio, è diventata di fatto un’area interdetta: i tornelli bloccati, i corridoi deserti e il solo rumore dei convogli che passano senza rallentare, come se Termini fosse soltanto un miraggio lungo il percorso. Si è trattato, per alcune ore, di una stazione “fantasma”, invisibile agli occhi di chi viaggia sulla rossa.
La linea B regge, i tecnici al lavoro per riparare il danno
Mentre la Metro A subiva questo stop forzato, a pochi metri di distanza la situazione appariva completamente diversa. La Linea B e la B1, infatti, hanno continuato a garantire regolarmente il servizio, con i treni fermi regolarmente ai binari di Termini a dimostrazione di come il problema fosse strettamente localizzato alla sola infrastruttura della Linea A. Sul posto sono immediatamente intervenuti i tecnici, concentrati sulla riparazione del guasto alla conduttura idrica e sulla delicata fase di drenaggio dell’acqua; un’operazione resa complessa dalla conformazione degli ambienti e dalla necessità di mettere in sicurezza gli impianti elettrici prima di pensare a una riapertura. Il transito dei treni, seppur senza sosta, ha perlomeno garantito la continuità del servizio, sebbene con inevitabili ripercussioni sui flussi dei pendolari costretti a ripianificare gli spostamenti.
Un guasto esterno che paralizza lo scambio cruciale della Capitale
Il dato più rilevante dell’accaduto risiede nella natura della causa scatenante: non un cedimento strutturale della metropolitana, ma la rottura di una conduttura idrica cittadina esterna allo scalo. Una sorte di beffa infrastrutturale che ha messo in luce la vulnerabilità di un sistema, dove ciò che accade in superficie (o nelle sue adiacenze) può paralizzare completamente il traffico sotterraneo. La chiusura di Termini, snodo essenziale per la mobilità capitolina, ha creato disagi a catena, costringendo gli utenti della Linea A a cercare percorsi alternativi, come le fermate limitrofe di Repubblica o Vittorio Emanuele, per raggiungere la stazione ferroviaria più importante d’Italia. Al momento, l’unica certezza è il lavoro incessante delle squadre di ripristino, mentre la città resta in attesa di rivedere scorrere i passeggeri, e non solo l’acqua, sotto la piazza dei Cinquecento.




