Maltempo a Roma, esonda l'Aniene e allaga Ponte Mammolo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nuova ondata di maltempo, che s'abbatte con violenza insolitamente persistente sull'Italia centrale, costringendo le autorità a dichiarare lo stato di massima allerta. Roma, in particolare, si trova a fare i conti con le conseguenze di precipitazioni che, come sottolineano i tecnici, in sole quarantotto ore hanno riversato al suolo l'equivalente di un mese intero di pioggia. Un fenomeno meteorologico intenso, il quale non ha semplicemente causato disagi al traffico o la caduta di rami, ma ha prodotto un evento idraulico di rilievo: l'esondazione dei canali del fiume Aniene nei pressi di Ponte Mammolo e di via di Tor Cervara, nel quadrante est della capitale.

Acque che invadono il IV Municipio

La piena, sviluppatasi rapidamente a causa della pioggia battente e ininterrotta, ha superato gli argini e si è riversata su strade e aree adiacenti, allagando interi settori del IV Municipio. Le acque, infatti, hanno interessato principalmente i quartieri di Colli Aniene, Corcolle e Lunghezza, dove diverse arterie si sono trasformate in veri e propri torrenti. A Colli Aniene, per fare un esempio, parte di via degli Alberini è finita sott'acqua, e l'area destinata agli orti risulta completamente sommersa, con il livello del liquido che ha raggiunto, in alcuni punti, altezze rilevanti. La situazione, che ha portato all'evacuazione di alcuni locali a piano terra, è stata monitorata costantemente dai vigili del fuoco, i quali hanno effettuato numerosi interventi per soccorrere gli automobilisti rimasti bloccati e per verificare la stabilità di alcune infrastrutture minori.

Disagi diffusi e trasporti in affanno

Al di là dell'episodio più grave rappresentato dall'esondazione, il maltempo ha paralizzato diverse zone della città, creando una situazione di diffusa criticità. Sulla via Ardeatina, ad esempio, l'intensità delle precipitazioni ha causato un nuovo allagamento in corrispondenza della rotatoria con via di Tor Carbone, già precedentemente chiusa al traffico, dove un autocarro carico di legna è rimasto impantanato, bloccando la circolazione in entrambe le direzioni. Poco più avanti, il sistema fognario non ha retto la portata d'acqua, una caditoia ha smesso di funzionare e l'asfalto è scomparso sotto una distesa fangosa. Il trasporto pubblico, dal canto suo, ha subito pesanti contraccolpi con diverse linee di autobus deviate o sospese a causa degli allagamenti o per la presenza di alberi caduti, i quali hanno ostruito la carreggiata in più punti, obbligando gli operatori a continui cambi di percorso.

L'allerta si estende a buona parte del Centro-Sud

La perturbazione, che sta interessando una vasta porzione del paese, non ha colpito soltanto il Lazio. L'allerta per il maltempo è stata elevata al livello arancione, il secondo più alto, anche in Molise, mentre altre otto regioni del Centro e del Sud – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sicilia e Umbria – sono state poste in allerta gialla. Al nord, la neve ha fatto la sua comparsa sulla tratta autostradale A1 tra Firenze e Bologna, complicando ulteriormente la viabilità in un giorno di rientro per molti dalle vacanze natalizie. In Sardegna, infine, le autorità hanno diramato un avviso di allerta per piogge e vento forte. A Roma, per precauzione, l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura di tutti i parchi e i cimiteri cittadini, al fine di prevenire possibili incidenti per i cittadini, vista la saturazione dei terreni e la forza dei venti che accompagnano la perturbazione.

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