Maltempo, proseguono venti e precipitazioni al Centro-Sud. A Roma esonda l'Aniene

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ondata di maltempo che da giorni insiste sulla penisola non accenna a placarsi, concentrando la sua forza, in questa giornata, soprattutto sulle regioni del Centro e del Sud. Mentre al Nord si registra un graduale, seppur lento, miglioramento, il resto del Paese è costretto a fare i conti con un mix pericoloso di fenomeni intensi: venti che non danno tregua, rovesci temporaleschi e un freddo pungente che spinge la neve fin verso quote insolitamente basse. La situazione, già di per sé complessa, è resa ancor più delicata dal susseguirsi in rapida successione delle perturbazioni, la numero due e la tre di questo gennaio 2026, le quali continuano a scaricare sul territorio piogge abbondanti e neve, mettendo a dura prova la stabilità idrogeologica di molte aree.

Disagi a Roma e l'allerta della Protezione Civile

Nella capitale, dove nelle ultime ventiquattro ore si sono sovrapposte piogge torrenziali, raffiche di vento, nevicate e gelate, i disagi si sono moltiplicati con effetti tangibili sulla viabilità e non solo. L'Aniene, il fiume che attraversa la parte orientale della città, ha superato gli argini nella giornata del 6 gennaio, esondando in alcuni tratti periferici del quartiere Tiburtino: l'acqua ha invaso diverse strade, creando ulteriori complicazioni in un contesto già estremamente difficile per il traffico e per la sicurezza. Episodi del genere, che riportano alla memoria altre pagine di cronaca nera legate al maltempo, sottolineano la vulnerabilità di certi territori di fronte a eventi meteorologici estremi, la cui forza impatta inevitabilmente sui centri urbani e sulle loro infrastrutture.

Il bollettino ufficiale e le criticità previste

Proprio per fronteggiare l'evolversi di una simile condizione, il Dipartimento della Protezione Civile, dopo essersi coordinato con le amministrazioni regionali interessate, ha diramato per la giornata di oggi, mercoledì 7 gennaio, un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. L'avviso, che estende e integra quello emesso nella precedente giornata, si traduce in una duplice allerta, arancione e gialla, per rischio maltempo su gran parte del territorio nazionale. L'obiettivo, come si legge nel bollettino nazionale di criticità, è segnalare la possibilità che i fenomeni in atto determinino criticità idrogeologiche e idrauliche di vario livello, a seconda delle zone colpite.

La neve a ridosso delle pianure e il quadro generale

Non sono solo le piogge, tuttavia, a caratterizzare il quadro. La discesa delle temperature ha infatti portato la neve a imbiancare, già nel giorno dell'Epifania, vaste aree del Nord-Est, raggiungendo persino le pianure e i litorali in un modo che non si osservava da diversi anni. Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno visto ampi territori coperti di bianco, sebbene a ovest di Modena le precipitazioni nevose siano risultate quasi assenti, segnando un confine netto nella distribuzione del manto al suolo. Questo alternarsi di scenari, tra regioni in miglioramento e altre in piena emergenza, dipinge la fotografia di un Paese diviso in due dal punto di vista meteorologico, mentre l'inverno mostra tutta la sua severità.

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