Maltempo a Roma, l'Aniene esonda: danni ingenti alle aziende e strade interrotte
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Redazione Interno
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Un nastro d'acqua limacciosa e violenta ha invaso le strade e i piazzali industriali, costringendo la Capitale a misurarsi ancora una volta con la fragilità del suo territorio. Il fiume Aniene, gonfio dalle piogge incessanti, ha rotto gli argini in più punti, trasformando la viabilità in un reticolo di specchi d'acqua pericolosi e imprevedibili. Via Tiburtina, una delle arterie principali, è diventata impraticabile, sommersa dal fango e dalla corrente, al punto da rendere necessaria la chiusura del tratto che da via del Casale di San Basilio conduce al raccordo anulare. La polizia locale del IV gruppo di Roma Capitale, coordinata con il municipio, ha presidiato la zona, mentre le immagini dei soccorsi mostravano auto semi-sommerse e attività commerciali costrette a fermarsi.
L'allerta rossa e l'appello delle istituzioni
La Direzione regionale di Protezione civile, di fronte all'evidente criticità, non ha avuto esitazioni nel dichiarare lo stato di massima allerta. L'allerta rossa, decretata per l'intero bacino dell'Aniene dopo che nel pomeriggio di lunedì vigeva già il codice arancione, è il segnale più chiaro della gravità della situazione. Gli affluenti, ingrossati a loro volta, hanno contribuito al fenomeno, con esondazioni segnalate in località come Ponte Lucano a Tivoli e nel quartiere romano della Rustica, dove anche via Collatina ha subito pesanti allagamenti. Le istituzioni, attraverso i propri portavoce, hanno lanciato un appello diretto e perentorio ai cittadini, esortandoli a non mettersi in pericolo e a rimanere nelle proprie abitazioni finché la perturbazione non avesse allentato la sua morsa.
Le conseguenze economiche e un salvataggio insolito
Oltre al disagio per la mobilità, a pagare un prezzo salato sono state le attività produttive ubicate in prossimità del corso d'acqua. Massimiliano Umberti, presidente del IV Municipio, ha parlato di "danni ingenti" per diverse aziende del territorio, colpite dagli allagamenti improvvisi che hanno invaso capannoni e magazzini. Mentre le ruspe e le autopompe iniziavano il loro lavoro per ripristinare una parvenza di normalità, una vicenda singolare ha catturato l'attenzione. Nell'area degli orti di via degli Alberini, a Ponte Mammolo, i Vigili del Fuoco, affiancati da un ente per la tutela animale, sono intervenuti per trarre in salvo uno struzzo maschio adulto, rimasto impantanato nel fango lasciato dal fiume in ritirata. Un episodio che ha spezzato per un attimo la tensione, evidenziando come le emergenze coinvolgano ogni essere vivente.
La viabilità compromessa e il sistema in allarme
Il maltempo, del resto, non ha colpito solo Roma. Il sistema infrastrutturale di una vasta area ha risentito della perturbazione, con la neve che ha creato ulteriori complicazioni sulle grandi vie di comunicazione. Sulla autostrada A1, ad esempio, sono state necessarie chiusure temporanee e interventi massicci di spazzaneve, con quasi quattrocento mezzi in azione per gestire il traffico e le code. Un quadro complessivo che, al di là dei singoli episodi, ripropone con forza la questione della manutenzione del territorio e della necessità di piani di prevenzione strutturali, capaci di mitigare gli effetti di eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti.




