Sinner e Cahill verso l'addio: la telefonata che ha incrinato il rapporto

Sinner e Cahill verso l'addio: la telefonata che ha incrinato il rapporto
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il rapporto tra Jannik Sinner e Darren Cahill sarebbe ormai vicino alla conclusione, dopo oltre quattro anni di collaborazione ai vertici del tennis mondiale. A incrinare l'intesa tra il campione italiano e il suo allenatore australiano sarebbero stati alcuni problemi di comunicazione durante il lungo stop per l'infortunio al ginocchio. Secondo una ricostruzione pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico sarebbe stato informato in ritardo di una decisione importante e successivamente escluso dal percorso di riabilitazione. Non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale sulla separazione, ma le indiscrezioni descrivono una situazione particolarmente delicata.

La telefonata prima di Cincinnati e le rivelazioni di Brad Gilbert

L'episodio che avrebbe segnato il deterioramento dei rapporti risale ad agosto, quando Cahill si preparava a partire da Los Angeles per raggiungere Cincinnati. L'allenatore avrebbe ricevuto una telefonata all'ultimo momento, mentre era già diretto all'aeroporto, con la quale gli veniva comunicata la rinuncia del suo giocatore al Masters 1000 americano. A raccontare il retroscena è stato Brad Gilbert, ex tennista e allenatore statunitense, amico del tecnico australiano. Gilbert ha spiegato di aver parlato direttamente con lui e ha descritto la frustrazione provocata dalla gestione delle comunicazioni. Il coach, stando alla sua testimonianza, non sarebbe stato ancora informato del problema fisico che aveva costretto il campione a modificare i programmi.

La situazione sarebbe diventata ancora più difficile nelle settimane successive. L'allenatore non avrebbe infatti partecipato alle decisioni relative alle cure e al recupero, pur avendo ricoperto un ruolo fondamentale nella preparazione atletica e mentale del tennista. La distanza geografica potrebbe avere contribuito alle difficoltà: il tecnico trascorre abitualmente i periodi lontani dai tornei tra la California e Brisbane. Le dichiarazioni di Gilbert, tuttavia, rappresentano la testimonianza di una persona vicina all'allenatore e non una conferma diretta dei protagonisti. Non risultano dichiarazioni pubbliche del giocatore che attribuiscano a dissapori personali l'eventuale conclusione della collaborazione.

Quattro anni di successi e un addio già previsto

La collaborazione era cominciata nel 2022, dopo la separazione dell'altoatesino da Riccardo Piatti e l'ingresso di Simone Vagnozzi nel nuovo staff tecnico. Il primo contatto con l'australiano era arrivato dopo gli Internazionali d'Italia, mentre l'accordo era stato formalizzato il 17 giugno, prima del torneo di Eastbourne. La scelta era ricaduta su un professionista che aveva già accompagnato ai vertici della classifica mondiale campioni come Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep. Il suo inserimento aveva completato una squadra nella quale il lavoro tecnico quotidiano veniva affiancato dall'esperienza di un allenatore abituato a gestire i grandi appuntamenti.

I risultati di quella collaborazione sono stati straordinari: cinque titoli del Grande Slam, dieci Masters 1000, due ATP Finals e 93 settimane al primo posto della classifica mondiale. Cahill aveva contribuito alla crescita del rendimento al servizio, alla preparazione fisica e alla capacità di affrontare emotivamente i momenti decisivi. Il suo ruolo andava oltre gli aspetti strettamente sportivi, grazie a un rapporto personale costruito anche lontano dai campi. Era stato particolarmente vicino all'azzurro durante il periodo della sospensione legata al caso Clostebol, trascorrendo più tempo del consueto in Europa per sostenerlo.

L'ipotesi di una separazione, peraltro, precede le recenti difficoltà. L'allenatore aveva già manifestato l'intenzione di ridurre gli impegni professionali per dedicare maggiore tempo alla famiglia e avrebbe dovuto concludere il suo incarico alla fine della stagione precedente. Il giocatore era però riuscito a convincerlo a proseguire, anche attraverso una scommessa legata a Wimbledon. Il possibile congedo era stato quindi rinviato e la ricerca di un sostituto era già entrata nei programmi dello staff. L'attuale situazione modifica soprattutto le circostanze di un passaggio che inizialmente avrebbe potuto essere concordato con maggiore tranquillità.

Il ginocchio ferma la stagione: Keys e Pegula analizzano i movimenti

Il problema fisico ha intanto costretto il campione a interrompere anticipatamente il 2026. L'ultima partita ufficiale risale al 12 luglio, quando aveva sconfitto Alexander Zverev nella finale di Wimbledon. Dopo avere rinunciato alla stagione americana e ai successivi appuntamenti asiatici, il 6 ottobre ha annunciato attraverso un video sui social la necessità di sottoporsi a ulteriori trattamenti al ginocchio destro. La decisione, presa insieme ai medici, esclude anche la partecipazione alle ATP Finals di Torino. L'obiettivo dichiarato è recuperare completamente in vista del 2027, privilegiando la salute e la durata della carriera rispetto al ritorno immediato alle competizioni.

Sulle possibili conseguenze dello stile di gioco sono intervenute Madison Keys e Jessica Pegula, protagoniste del podcast The Player's Box. Le due tenniste statunitensi hanno sottolineato quanto siano particolari i movimenti dell'azzurro, capace di scivolare negli angoli del campo, arrestarsi rapidamente e ripartire nella direzione opposta con una facilità difficilmente imitabile. Keys ha osservato che tentare le stesse manovre metterebbe seriamente alla prova il suo corpo, mentre la collega ha paragonato quella mobilità alla tecnica di uno sciatore. Entrambe hanno considerato comprensibile l'insorgenza di problemi fisici davanti a sollecitazioni tanto intense, senza però formulare una diagnosi medica o stabilire un rapporto causale certo con l'infortunio.

Per il recupero il tennista si è affidato anche all'ortopedico Herbert Schoenhuber, specialista con esperienza nel trattamento degli sportivi. L'indicazione degli esperti consultati è stata finora quella di proseguire con terapie conservative, evitando l'intervento chirurgico. Gilbert ha comunque richiamato l'attenzione sull'eventualità di un'operazione nel caso in cui il dolore persistesse durante la ripresa degli allenamenti più intensi. Sul piano della classifica, l'assenza dai tornei di fine anno comporta inoltre la perdita del primato mondiale, con il tedesco Zverev destinato a beneficiare dei punti non difesi dall'italiano.

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