La tredicesima vittoria e la caduta: Tittia ancora in osservazione dopo il trionfo al Palio di Siena

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il boato della Piazza del Campo si era appena spento, mentre l'onda azzurra del Nicchio invadeva il tufo per festeggiare un successo che mancava da ventotto anni, quando il trionfo si è trasformato in un attimo di paura. Giovanni Atzeni, detto Tittia, il fantino che ha appena regalato alla Contrada dei Pispini il Drappellone dell'Assunta, è stato sbalzato da cavallo e ha battuto violentemente la testa al suolo.

Una caduta che ha gettato nello sconcerto i contradaioli e gli appassionati, mentre il vincitore di tredici Palii veniva soccorso e trasportato d'urgenza al Policlinico Santa Maria alle Scotte.

Il trionfo e l'incidente al traguardo

La Carriera del 18 agosto 2026, disputata dopo due rinvii per il maltempo che avevano caratterizzato le giornate precedenti, ha regalato al Nicchio la vittoria più attesa. A decidere le sorti della corsa è stato proprio Tittia, in sella al cavallo Anda e Bola, che ha condotto una gara praticamente perfetta partendo subito in testa e gestendo il vantaggio fino al bandierino finale. Il primo successo per il Nicchio dal lontano 1998, quando a trionfare fu Dario Colagè detto Bufera, ha però avuto un epilogo drammatico.

Mentre i festeggiamenti esplodevano, la calca dei contradaioli che hanno invaso la pista ha causato lo scontro tra il cavallo e i presenti. Il fantino, perso l'equilibrio, è caduto rovinosamente rimanendo per qualche istante immobile sul tufo, prima di essere raggiunto dai soccorritori del 118 che lo hanno portato via in barella.

La vigilia, il sindaco Fabio e l'ansia di Nizza Monferrato

La vigilia del Palio era stata segnata da una certa tensione, come ha rivelato il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, che in passato aveva ammesso di vivere con apprensione l'esperienza amministrativa legata alla corsa. Nonostante le sue dichiarazioni, che in altre occasioni sono parse poco fredde e calibrate, la serata del 18 agosto sembrava procedere per il meglio. Ma la caduta di Tittia ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza in Piazza del Campo.

Nel frattempo, l’eco del malore del campione ha attraversato la Toscana fino a raggiungere Nizza Monferrato, dove Tittia è molto amato per aver vinto il Palio di Asti l'anno precedente. Da lì è partito un coro di apprensione per il fantino dei record, mentre le sue condizioni sono state oggetto di costanti aggiornamenti da parte dei media locali.

L'evoluzione clinica e il record sfiorato

Il ricovero al Santa Maria alle Scotte ha evidenziato un trauma cranico e, come da protocollo per gli incidenti alla testa, Tittia è stato trattenuto in osservazione per almeno 24-48 ore. Le notizie provenienti dall'ospedale, però, sono state rassicuranti: la notte è trascorsa in modo tranquillo e le sue condizioni sono in costante miglioramento.

Rimanendo cosciente, il fantino ha superato gli accertamenti iniziali senza che emergessero criticità, anche se i sanitari hanno scelto di prolungare il periodo di osservazione per massima prudenza. L'incidente ha di fatto offuscato, per un attimo, l'impresa sportiva: con questo successo, Atzeni ha raggiunto quota tredici vittorie, eguagliando il senese Andrea Bruschelli, detto Trecciolino, e avvicinandosi pericolosamente al record di quattordici successi di Andrea Degortes, detto Aceto.

A rendere ancora più speciale la sua annata, il fatto di aver già vinto il Palio di luglio con l'Aquila, realizzando di fatto un "cappotto" che pochi fantini riescono a centrare in una stessa stagione.

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