Giovanni Atzeni, Tittia, vince il Palio di Siena: suo il Nicchio, ma la festa è per la caduta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Forza o per amore, si dice a Siena per indicare la sostanza di un risultato che sfida ogni pronostico. La sostanza, in questa edizione del Palio dell'Assunta, è che Giovanni Atzeni, in arte Tittia, ha vinto quasi come sempre, conquistando il suo tredicesimo trionfo in Piazza del Campo per la Contrada del Nicchio. Un successo che arriva dopo ventotto anni di attesa per la Nobile Contrada dei Pispini, l'ultimo dei quali risaliva al lontano 16 agosto 1998, quando a trionfare fu Dario Colagè detto Bufera su Re Artù.
Ma la gioia della vittoria, per quanto storica, è stata immediatamente offuscata da un incidente che ha gettato nello sconcerto contradaioli e appassionati, con il fantino protagonista di una rovinosa caduta subito dopo il traguardo, che ne ha causato il ricovero in ospedale.
Una carriera tattica e una vittoria da “cappotto”
La vittoria di Tittia, che porta a casa anche il “cappotto” personale dopo il successo di luglio con l’Aquila, è stata il frutto di una tattica magistrale, ancor più notevole se si considera una partenza che gli era decisamente sfavorevole.
Piazzato all'ottavo posto tra i canapi, una posizione che sulla carta sembrava precludergli qualsiasi possibilità di successo, il fantino sardo ha saputo tessere la sua tela come un ragno, attendendo il momento giusto per scattare e imporre il proprio ritmo, come ha raccontato il veterinario della contrada, Giuseppe Incastrone.
Dopo una fase di partenza particolarmente lunga e travagliata, durata oltre un'ora e segnata da tre partenze invalidate, Tittia ha preso immediatamente la testa della corsa, allungando giro dopo giro e tagliando il traguardo con il nerbo alzato, senza lasciare scampo agli inseguitori. Con questo trionfo, il fantino originario di Nurri raggiunge quota tredici vittorie, eguagliando il leggendario Trecciolino e portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto di quattordici successi detenuto da Andrea Degortes, detto Aceto.
L'incidente e il ricovero di Tittia: trauma cranico e microfrattura
La festa, però, è stata brutalmente interrotta nei momenti immediatamente successivi alla Carriera. Quando la pista si è riempita di contradaioli in festa, il cavallo Anda e Bola, ancora in corsa, si è scontrato con una o due persone che si trovavano sul tufo, causando la caduta del fantino.
Tittia, quarantunenne, è rovinato a terra rimanendo immobile e privo di conoscenza, trasportato d'urgenza al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico e una microfrattura a una vertebra del collo, per la quale dovrà portare un collare per circa trenta giorni. Nonostante lo spavento, le sue condizioni sono state definite in miglioramento e il fantino ha trascorso una notte tranquilla in ospedale, dove resta in osservazione per almeno quarantotto ore.
La delusione per i festeggiamenti e l'attesa a Nurri
L'incidente ha inevitabilmente gettato un'ombra sui festeggiamenti del Nicchio, che si vedrà costretto a rimandare la celebrazione della vittoria, come ha confermato il capitano della contrada, Fabio Giustarini. Anche a Nurri, il paese natale del fantino, l'entusiasmo per il tredicesimo trionfo è stato ridimensionato dall'apprensione per le sue condizioni.
Il sindaco Roberto Cancedda ha espresso la soddisfazione per le condizioni di salute del fantino, confermando che Tittia sta bene ed è in compagnia della sua famiglia, giunta dalla Sardegna per assistere alla gara, e attendono il suo ritorno in paese per tributargli gli onori che merita. La vicenda ha riaperto il dibattito sulla sicurezza in pista, con la tradizionale invasione di campo al termine della corsa che, come in questo caso, può trasformarsi in una trappola per gli stessi protagonisti della Carriera.
Incastrone e la rinascita del Nicchio
Per Giuseppe Incastrone, storico veterinario che ha lasciato la Tartuca dopo trentadue anni per approdare al Nicchio, questo trionfo rappresenta molto più di un semplice Palio vinto. Dopo i sette successi conquistati con la sua precedente Contrada, Incastrone ha definito questa vittoria come un nuovo inizio, un capitolo della sua vita paliesca che si apre con un successo che ha dedicato al nipotino Brando, nato proprio il 18 agosto dell'anno precedente.
Le sue parole hanno sottolineato la straordinarietà del cavallo Anda e Bola, descritto come un animale tranquillo e consapevole che va solo assecondato nel suo essere, e la grandezza di un fantino come Tittia, capace di trasformare una situazione complessa in una vittoria che sembrava impossibile.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
