Diageo interrompe le attività a Santa Vittoria d'Alba
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Redazione Economia
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La decisione di chiudere lo stabilimento Diageo di Santa Vittoria d'Alba, annunciata per giugno 2026, ha suscitato una forte reazione da parte delle autorità locali e dei lavoratori coinvolti. Durante l'incontro tenutosi al Grattacielo Piemonte a Torino, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al vicepresidente Elena Chiorino, al consigliere provinciale Simone Manzone e ai sindaci di Alba, Bra e Santa Vittoria d'Alba, ha espresso la propria contrarietà alla chiusura, definendola irricevibile e inspiegabile.
La multinazionale Diageo, leader mondiale nella produzione di distillati, ha comunicato la decisione a Confindustria Cuneo, motivandola con il trasferimento della produzione in altri Paesi europei. Questo comporterà il licenziamento di 349 dipendenti, una prospettiva che ha scatenato un'ondata di solidarietà e impegno da parte delle istituzioni locali per salvare il sito produttivo.
Il Consiglio comunale di Alba, in una seduta lunga e intensa, ha votato all'unanimità un ordine del giorno di solidarietà ai lavoratori della Diageo Operations Italy S.p.A., sottolineando l'importanza di mantenere aperto lo stabilimento, considerato sostenibile e fondamentale per l'economia locale. La chiusura, secondo gli amministratori regionali e locali, non può essere accettata solo per motivi di profitto, ma deve tenere conto del rispetto per le persone e il loro lavoro.
La vertenza Diageo è destinata a proseguire, con le istituzioni locali determinate a trovare una soluzione che possa evitare la chiusura dello stabilimento e salvaguardare i posti di lavoro.




