Ondate di calore, ecco i consigli e le regole per proteggere i più fragili

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Con l'arrivo della stagione estiva e il conseguente innalzamento delle temperature, la questione delle ondate di calore torna purtroppo prepotentemente alla ribalta; si tratta, ormai, di un fenomeno sempre più frequente e intenso a causa dei cambiamenti climatici in atto, come dimostrato dai picchi termici registrati in diverse regioni italiane già nelle scorse settimane.

Di fronte a questa emergenza sanitaria ricorrente, che mette a dura prova la salute dei cittadini, il Ministero della Salute ha attivato un sistema di monitoraggio e prevenzione capillare, diffondendo un decalogo di buone pratiche e informazioni utili per proteggere soprattutto le persone più esposte ai rischi del caldo estremo, ovvero anziani, bambini, individui con patologie croniche, donne in gravidanza e lavoratori impegnati all'aperto.

Il sistema di allerta e i bollettini del Ministero

Per fronteggiare questa emergenza, il Ministero della Salute coordina il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che prevede l'elaborazione di bollettini giornalieri per 27 città italiane, con proiezioni a 24, 48 e 72 ore. Questi bollettini, attivi da maggio a settembre, forniscono un quadro chiaro dei livelli di rischio per la popolazione, un'informazione preziosa che consente di adottare misure preventive tempestive.

I livelli di allerta sono quattro: il livello 0 indica condizioni che non comportano rischi particolari; il livello 1, o pre-allerta, segnala condizioni che possono precedere un'ondata di calore; il livello 2, invece, evidenzia temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla salute di soggetti suscettibili; infine, il livello 3, il più critico, corrisponde a un'ondata di calore con condizioni ad alto rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi.

È fondamentale consultare quotidianamente questi bollettini per pianificare le proprie attività e adottare i giusti comportamenti, specie se si vive in città ad alta densità abitativa o se si appartiene a una delle categorie fragili.

Le dieci regole d'oro per affrontare il caldo intenso

Il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo con dieci semplici ma essenziali regole comportamentali per ridurre i rischi associati alle alte temperature, limitando l'esposizione al calore, facilitando il raffreddamento del corpo e prevenendo la disidratazione.

Tra le raccomandazioni principali, spicca l'invito a non uscire nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, quando il sole è più alto e i raggi solari sono più dannosi; durante questo lasso di tempo, che rappresenta la fascia oraria più critica per il nostro organismo, è meglio cercare riparo in luoghi freschi e ombreggiati. Altro pilastro della prevenzione è l'idratazione: è necessario bere molta acqua, anche quando non si avverte lo stimolo della sete, e consumare frutta e verdura fresca, ricche di acqua e sali minerali.

Da evitare rigorosamente, invece, sono le bevande alcoliche, quelle eccessivamente ghiacciate o ricche di zuccheri e la caffeina in eccesso, che possono contribuire alla disidratazione o creare sbalzi termici pericolosi.

Proteggere la casa e adattare lo stile di vita

Le misure di prevenzione riguardano anche l'ambiente domestico e lavorativo, che va reso il più confortevole possibile. Si consiglia di schermare le finestre esposte al sole con tende, tapparelle o persiane che blocchino la luce ma consentano il passaggio dell'aria; l'uso dell'aria condizionata è utile, ma va impiegato con cautela, regolando la temperatura su valori intorno ai 25-27 gradi ed evitando differenze troppo brusche con l'esterno, che potrebbero causare sbalzi termici dannosi.

Per quanto riguarda l'abbigliamento, è bene indossare indumenti leggeri, di colore chiaro e realizzati in fibre naturali come cotone e lino, che favoriscono la traspirazione della pelle, mentre all'aperto è obbligatorio proteggersi con cappelli, occhiali da sole e creme solari ad alto fattore protettivo.

Anche l'alimentazione va alleggerita, preferendo pasti semplici e digeribili come pasta e pesce, evitando cibi elaborati e piccanti che aumentano la produzione di calore corporeo; un'attenzione particolare, infine, va riservata alla conservazione degli alimenti deperibili, che con il caldo possono deteriorarsi più facilmente e causare intossicazioni.

Attenzione ai più fragili e agli animali domestici

Le categorie più a rischio, come già accennato, sono gli anziani, spesso soli e con una ridotta percezione della sete, e i bambini molto piccoli, la cui capacità di termoregolazione è ancora immatura. Per loro è fondamentale un monitoraggio costante: è necessario assicurarsi che assumano liquidi a sufficienza, che trascorrano le ore più calde in ambienti ventilati e che non siano eccessivamente coperti, e in caso di sintomi come malessere, confusione o febbre alta, è indispensabile contattare immediatamente il medico curante o i servizi di emergenza.

Non bisogna dimenticare, poi, di prestare attenzione agli animali domestici, che soffrono quanto noi il caldo e vanno protetti con acqua fresca sempre a disposizione, ciotole in zone ombreggiate e passeggiate solo nelle ore più fresche della giornata, evitando l'asfalto rovente che può bruciare loro le zampe.

A supporto di queste attività di prevenzione, il Ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500, in collaborazione con Inail, per fornire informazioni sugli effetti delle ondate di calore e consigli per la tutela dei lavoratori esposti al sole.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.