La madre di Kata in studio a "Chi l'ha visto?" tra la paura di una vendita e il fascicolo vicino all'archiviazione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La nuova puntata di "Chi l'ha visto?", in onda questa sera, mercoledì 18 marzo 2026 su Rai 3 a partire dalle 21.20, si concentra su alcuni dei nodi irrisolti della cronaca italiana più complessi e dolorosi. Federica Sciarelli, con la consueta attenzione ai dettagli e alle pieghe meno esplorate delle inchieste, ospiterà in studio Katherine Alvarez, la madre della piccola Kata, la bambina di cinque anni scomparsa nel nulla il 10 giugno del 2023 dall'ex hotel Astor di Firenze, una struttura occupata e in quel momento abitata da decine di persone di varie nazionalità. A distanza di due anni e mezzo da quel pomeriggio, la donna tornerà a puntare il dito contro il racket delle stanze che, secondo la sua ricostruzione, controllava l'edificio e contro alcuni degli occupanti che, a suo dire, avrebbero voluto allontanare la sua famiglia; la sua testimonianza si riallaccerà alle minacce ricevute nei giorni precedenti la sparizione, minacce che lei stessa aveva già riferito in passato agli inquirenti e che oggi, in sede di trasmissione, verranno nuovamente esposte con la speranza di riaccendere i riflettori su un fascicolo che la procura di Firenze, dopo aver esplorato varie piste, si appresta a chiudere.
Il timore della madre, espresso davanti alle telecamere con la forza di chi non si arrende all'idea di non rivedere più la propria figlia, è che Kata possa essere stata allontanata dall'Italia per finire in un giro di adozioni illegali, se non addirittura venduta: uno scenario, questo, che si porta dietro il peso di traffici internazionali su cui le indagini, finora, non hanno trovato riscontri certi ma che la donna ritiene plausibile vista l'assenza di qualsiasi rivendicazione e il silenzio di tomba calato su quella comunità. La trasmissione proverà a fare il punto su quanto emerso in questi trenta mesi, dalle ispezioni con i cani molecolari all'interno della struttura alle tracce lasciate nei cellulari degli zii, finiti a loro volta sotto inchiesta e poi definitivamente scagionati, e lo farà dando voce proprio a chi quella figlia continua a cercarla, senza lasciarsi andare a facili conclusioni ma anzi, scavando nel torbido reticolo di rapporti che legava gli inquilini dell'ex albergo.
Le nuove accuse contro l’assistente capo Cinturrino e l’inchiesta sullo “chef Milza”
Spazio poi a un’altra vicenda che sta scuotendo l’opinione pubblica, quella che vede al centro Carmelo Cinturrino, l’assistente capo di polizia finito nel mirino della magistratura dopo la diffusione di un audio choc. In quella registrazione, che verrà riproposta nel corso della serata, si sente l’agente, durante un controllo, parlare di droga e intascare denaro prelevandolo dalla cover del cellulare di un ragazzo tunisino appena fermato; un gesto che, documentato e acquisito agli atti, ha portato a un’indagine a tutto tondo sul suo operato e su quello di chi, con lui, firmava verbali di arresto. Le ipotesi di reato per lui e per una collega, quella che mise la firma in calce al rapporto, sono gravissime e spaziano dal falso all’arresto illegale, dalla calunnia alla concussione fino allo spaccio, e non si fermano a un singolo episodio: la procura di Milano, infatti, ha allargato il perimetro delle verifiche ad altri poliziotti, sospettando che quello emerso non fosse un caso isolato ma la punta di un iceberg di un sistema di presunti abizi radicato in alcuni contesti operativi.
Dopo aver esaminato le carte e i documenti inediti che la redazione è riuscita a ottenere, "Chi l'ha visto?" proverà a ricostruire il contesto in cui maturarono quei controlli, cercando di capire se dietro la fermezza mostrata in alcune operazioni ci fosse la volontà di costruire prove false o di approfittare dello stato di vulnerabilità delle persone fermate, spesso senza fissa dimora o con alle spalle storie di tossicodipendenza. Parallelamente, la puntata tornerà a occuparsi del caso di Emiliano Milza, il cuoco noto come "chef Milza" che si trova al centro di un’inchiesta per omicidio: l’uomo è accusato di aver progettato e commissionato l’uccisione della sua compagna, con la quale conviveva, al fine di intascare il premio di una polizza assicurativa sulla vita della donna. Gli investigatori, nel corso delle ultime settimane, hanno raccolto nuove testimonianze, alcune delle quali inedite e destinate ad andare in onda proprio stasera, che potrebbero allargare il quadro delle ipotesi, spingendo la procura a verificare se, nel passato dello chef, possano esserci altre figure scomparse in circostanze altrettanto ambigue e se la sua presunta sete di denaro abbia potuto generare un disegno criminoso più ampio di quanto emerso finora.
Appelli e segnalazioni in diretta per non dimenticare
Come di consueto, la seconda parte della trasmissione sarà dedicata agli appelli dei familiari delle persone scomparse, un appuntamento fisso che il pubblico segue con partecipazione e che spesso, grazie alla segnalazione di un telespettatore, ha permesso di ritrovare qualcuno o di fornire elementi utili alle indagini. La redazione del programma, attraverso i suoi canali telefonici e digitali, raccoglierà in diretta le testimonianze di chi sta vivendo il dramma di un’assenza che non trova spiegazione, dando loro la possibilità di raccontare i tratti somatici, le abitudini e i particolari che possano aiutare chiunque li stia guardando da casa a riconoscerli. Si tratta di un meccanismo ormai rodato, quello messo in piedi da Federica Sciarelli, che unisce il rigore dell’informazione giudiziaria alla funzione sociale di una cassa di risonanza per chi, altrimenti, rimarrebbe inascoltato, e in questa puntata si cercherà di dare spazio a quei casi che, per ragioni di cronaca, sono rimasti schiacciati da notizie più eclatanti ma che non per questo meritano di scivolare nell’oblio.




