G7 di Évian: manifestazioni e scontri a Ginevra prima del vertice
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Redazione Esteri
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Si apre stasera il G7 di Évian di Évian-les-Bains, con il G7 di Évian che segna la 52esima edizione del formato nato nel 1975 su iniziativa di Valéry Giscard d’Estaing e Helmut Schmidt. Il vertice si svolge nella località termale dell’Alta Savoia, sulle rive del lago Lemano, in un contesto segnato da tensioni internazionali già evidenti alla vigilia. Sul tavolo dei leader figurano il negoziato ancora altalenante tra Stati Uniti e Iran e il tema dell’Ucraina, mentre sullo sfondo resta il ricordo dei violenti scontri avvenuti 23 anni fa durante il precedente G8 nella stessa area geografica. Un clima che si riflette anche fuori dal perimetro diplomatico, dove la sorveglianza resta alta.
A poche ore dall’apertura ufficiale del summit, la vicina è stata attraversata da una manifestazione che ha coinvolto diverse migliaia di persone sotto un caldo torrido. Il corteo, inizialmente pacifico e caratterizzato da slogan contro il vertice, ha progressivamente cambiato tono durante la giornata. Secondo le ricostruzioni, la situazione è degenerata con il lancio di oggetti e l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto ricorso ai gas lacrimogeni per contenere i gruppi più violenti. La protesta, nata in modo festoso, si è così trasformata in una lunga sequenza di tensioni che ha segnato la vigilia del G7.
Le manifestazioni a Ginevra alla vigilia del vertice
Nelle ore precedenti l’inizio del G7 di Évian, la mobilitazione a ha assunto dimensioni rilevanti, con oltre 20.000 manifestanti secondo le stime riportate. Il corteo ha visto la presenza di circa 600 persone incappucciate che hanno dato origine ai momenti di maggiore tensione, colpendo uffici, banche e la sede dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. L’area urbana, in particolare nelle vicinanze della sede delle Nazioni Unite, è stata descritta come un punto critico degli scontri, dove la protesta si è trasformata in un confronto diretto con le forze dell’ordine. La dinamica degli eventi ha contribuito a modificare rapidamente il carattere inizialmente pacifico della manifestazione.
Arresti, critiche e gestione dell’ordine pubblico
Al termine della giornata di protesta a , le autorità hanno comunicato tre arresti provvisori legati agli episodi più critici avvenuti durante il corteo. Inoltre, circa 300 persone sono state bloccate per diverse ore, elemento che ha alimentato critiche politiche nei confronti della gestione dell’ordine pubblico. Le tensioni emerse dopo la manifestazione hanno quindi spostato l’attenzione anche sulle modalità di intervento delle forze di sicurezza, in un contesto già sensibile per la vicinanza con il vertice internazionale in programma a Évian-les-Bains. La situazione resta inserita in un quadro più ampio di controllo e prevenzione.
Il contesto del G7 di Évian e i precedenti storici
Il G7 di Évian si svolge a Évian-les-Bains, località termale dell’Alta Savoia che ospita la 52esima edizione del formato nato nel 1975. Il vertice richiama anche il ricordo degli scontri avvenuti durante il precedente G8 nella stessa area del lago Lemano, quando il formato includeva ancora la Russia. Questo precedente storico contribuisce a definire l’attenzione attorno all’evento attuale, che si apre in un contesto internazionale già attraversato da negoziati delicati e da un clima di mobilitazione nelle città vicine. L’intreccio tra agenda diplomatica e proteste di piazza segna così la vigilia del summit.




