Putin avverte l'Europa: truppe in Ucraina significherebbero guerra contro la Russia
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Redazione Esteri
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Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento diretto ai Paesi europei: qualsiasi dispiegamento di truppe europee sul territorio ucraino equivarrebbe, secondo il leader del Cremlino, a "una guerra contro la Russia". Le dichiarazioni, riportate dalle agenzie russe, sono arrivate mentre Putin si trovava a New Delhi per partecipare al vertice dei Brics, in programma il 12 e 13 settembre nella capitale indiana.
Le parole del presidente russo
"Al momento, loro dicono che stanno valutando se mandare truppe sul territorio ucraino. Questo corrisponde a una guerra contro la Russia. Per quanto ne so, i cittadini dei Paesi europei comprendono cosa sta accadendo", ha affermato Putin, citato dalle agenzie di stampa russe. Nel suo intervento, il presidente russo ha inoltre sostenuto che Mosca non rappresenta una minaccia per i Paesi europei e ha accusato i leader del continente di "spaventare le proprie popolazioni con una minaccia immaginaria proveniente dalla Russia".
La questione dell'invio di forze europee in Ucraina è discussa da tempo nell'ambito delle garanzie di sicurezza che i partner occidentali di Kyiv vorrebbero offrire in caso di cessate il fuoco o accordo di pace, ma Mosca ha costantemente respinto l'ipotesi, considerandola una linea rossa da non oltrepassare.
Raid incrociati nella notte
Sul terreno, la notte tra giovedì e venerdì è stata segnata da attacchi su entrambi i fronti. Un missile russo ha colpito un impianto industriale a Kryvyj Rih, provocando un morto e due feriti, come riferito dal capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk. Nella regione di Odessa, l'attacco ha causato almeno 35 feriti, secondo il bilancio fornito dalle autorità locali, con due persone ancora disperse e le operazioni di ricerca in corso.
Droni ucraini su città russe
Sul versante russo, uno sciame di droni ucraini ha preso di mira le città di Tolyatti e Taganrog. A Tolyatti è stato colpito un impianto chimico strategico, mentre a Taganrog sono scoppiati diversi incendi, uno nei pressi di un aeroporto e un altro in uno stabilimento automobilistico. Attacchi sono stati segnalati anche nella regione russa di Samara.
La posizione di Giorgia Meloni
Sul fronte politico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata a parlare del sostegno italiano a Kyiv in un'intervista al Foglio. "Per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l'Ucraina, piuttosto che farlo. Solo che io non ho sostenuto l'Ucraina per Kyiv, io ho sostenuto l'Ucraina per Roma", ha dichiarato la premier.
Meloni ha poi aggiunto che "per una nazione le spese militari somigliano alle spese che una famiglia sostiene per la sicurezza della propria casa" e che "è molto più saggio fare in modo di non essere facilmente attaccabili che non confidare sul fatto di non essere attaccati".
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