Indagine sulla difesa di Alessia Pifferi: avvocato e psicologhe sotto accusa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessia Pontenani, l'avvocato di Alessia Pifferi, è ora sotto accusa per falso ideologico. Nonostante ciò, ha dichiarato che non ha intenzione di rinunciare al suo incarico, a meno che non sia costretta a farlo. Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante una puntata de “La Vita in Diretta”, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano.

Le accuse contro le psicologhe

Oltre a Pontenani, anche due psicologhe del carcere di San Vittore sono sotto indagine. Secondo l'accusa, invece di ascoltare Alessia Pifferi, le psicologhe avrebbero manipolato i test intellettivi per dimostrare che avesse un deficit tanto grave da poter richiedere la perizia psichiatrica durante il processo. Più che psicologhe, sembrerebbero essere state una sorta di “praticanti avvocati”.

Il caso di Alessia Pifferi

Alessia Pifferi è attualmente a processo a Milano per omicidio pluriaggravato. È accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, abbandonandola in casa da sola per 6 giorni nel luglio 2022.

L'intercettazione telefonica

Una delle ultime telefonate intercettate risale al 13 gennaio 2024. Da una parte c’è una delle psicologhe di Alessia Pifferi nel carcere di San Vittore, Paola Guerzoni, dall’altra parte del “filo” c’è l’avvocata che difende la donna, Alessia Ponteani. "L'hanno tenuta (Pifferi, ndr) per 3 ore, i test ci danno ragione", è quello che, in sintesi, la legale riferisce a Guerzoni. L'avvocata esprime commenti su uno dei pubblici ministeri del processo Pifferi, Francesco De Tommasi: "Pensa che voi la istruite, non ci dovete più parlare".

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