Droni sulla Russia e raid in Ucraina, la guerra accelera tra nuovi attacchi e diplomazia
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Redazione Esteri
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La guerra Ucraina-Russia registra una nuova fase di attacchi con droni e bombardamenti: le forze russe hanno colpito diverse località ucraine causando vittime e danni, mentre Kiev ha lanciato una serie di raid con velivoli senza pilota contro obiettivi sul territorio russo. Le operazioni hanno coinvolto soprattutto le aree di Zaporizhzhia, Kiev e altre zone strategiche del conflitto, mentre sul piano diplomatico Donald Trump ha dichiarato di ritenere possibile un accordo prima dell’inverno.
Gli attacchi russi colpiscono Zaporizhzhia, Kiev e Odessa
Nel villaggio di Komyshuvas, nella regione di Zaporizhzhia, un attacco delle truppe russe ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro. La notizia è stata comunicata su Telegram da Mykhailo Semikin, capo ad interim dell’amministrazione regionale, citato da Ukrinform. Nell’azione militare una casa è stata completamente distrutta, mentre altre abitazioni vicine hanno riportato danni.
A Kiev un drone russo ha raggiunto un edificio utilizzato come ufficio nel distretto di Solomyanskyi. L’amministrazione militare della capitale ucraina ha riferito dell’intervento dei servizi di emergenza sul posto dopo l’impatto. Durante la notte era stato attivato l’allarme aereo in città e in diverse regioni del Paese per la presenza della minaccia rappresentata dai droni russi.
Gli attacchi con velivoli senza pilota hanno interessato anche altre aree dell’Ucraina, tra cui Odessa. Le autorità locali hanno segnalato feriti e danni provocati dalle incursioni, in una fase del conflitto caratterizzata dall’uso sempre più frequente di droni per colpire infrastrutture e obiettivi a distanza. Le offensive russe su Zaporizhzhia sono arrivate dopo una precedente operazione ucraina con oltre mille droni contro località russe, comprese strutture energetiche.
L’Ucraina porta gli attacchi oltre il confine russo
Lo sciame di droni ucraini ha interessato il territorio della Federazione Russa, con una raffineria indicata tra gli obiettivi colpiti. L’operazione rientra nella strategia di Kiev di utilizzare sistemi senza pilota a lungo raggio per colpire strutture considerate rilevanti per la capacità industriale e logistica russa. Le autorità russe hanno comunicato conseguenze sui siti coinvolti, mentre le informazioni sui danni sono state diffuse nel contesto delle dichiarazioni legate agli attacchi reciproci.
Il presidente statunitense Donald Trump ha collegato le conseguenze delle azioni contro le raffinerie russe al settore energetico, sostenendo che gli attacchi avrebbero inciso temporaneamente sulla produzione di carburanti. La posizione del presidente americano si inserisce nei suoi ripetuti interventi sulla possibilità di arrivare a un’intesa tra Mosca e Kiev attraverso un percorso negoziale.
Il ruolo diplomatico del cardinale Zuppi e i colloqui con Mosca
Sul fronte diplomatico è prevista una nuova visita del cardinale Matteo Zuppi a Mosca. L’ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, ha dichiarato ad Avvenire che il rappresentante della Chiesa cattolica è sempre benvenuto nella capitale russa. Il viaggio arriva dopo una precedente missione in Ucraina, durante la quale Zuppi aveva visitato anche un campo di detenuti dell’esercito russo.
La visita prevede tre giornate di incontri e colloqui e nasce anche dalla richiesta di verificare le condizioni dei militari catturati dalla parte russa, dopo le interlocuzioni avute durante il precedente viaggio in territorio ucraino. Il cardinale aveva già svolto attività diplomatiche legate al conflitto con l’obiettivo di favorire il dialogo sulle questioni umanitarie.
Gli ultimi raid sono arrivati dopo il discorso di Volodymyr Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel quale il presidente ucraino ha accusato Vladimir Putin di essere “il paziente zero che ha voluto la guerra”. La Russia e l’Ucraina continuano a colpire con droni e missili mentre i contatti internazionali cercano spazi per un possibile negoziato.
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