Salvini si distanzia dalla politica estera
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Redazione Interno
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Matteo Salvini, leader del partito Lega, ha recentemente evitato di affrontare questioni di politica estera. Questa decisione è stata presa in seguito alle sue dichiarazioni sul voto russo, che hanno causato tensioni all'interno della coalizione di governo.
L'assenza di Salvini
Salvini non ha assistito all'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato. Questa assenza ha alimentato speculazioni su un possibile disaccordo con la linea ufficiale del governo. Durante la giornata, Salvini ha preferito concentrarsi sul suo lavoro al Ministero delle Infrastrutture, riservando i suoi interventi sui social media alla festa del papà e a un messaggio di cordoglio per la morte del direttore generale della Fiorentina, Joe Barone.
La posizione del governo
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto un discorso al Senato in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo. Ha affrontato tre temi principali: la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente e le pratiche sleali che danneggiano l'agricoltura italiana. Il governo italiano si oppone a un'azione israeliana a Rafah.
La strategia dell'assenza
Salvini ha comunicato ai suoi colleghi che non sarebbe stato presente in aula al Senato accanto a Giorgia Meloni. Questa strategia si è rivelata vantaggiosa sia per Salvini, che ha evitato un confronto diretto con Renzi su Putin, sia per il capo del governo. Meloni ha potuto esporre liberamente la sua linea politica, fortemente anti-Putin, filo-Ucraina, europeista e favorevole al riarmo dell'UE per contrastare le minacce militari provenienti dalla Russia.




