Tour de France, Pogacar vince a Les Angles e si prende la maglia gialla. Vingegaard secondo
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Redazione Sport
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Tadej Pogacar ha vinto la terza tappa del Tour de France, la Granollers – Les Angles di 195,9 chilometri, primo arrivo in quota sui Pirenei che già sa di sentenza. Lo sloveno della UAE Emirates si è imposto nello sprint in salita con una facilità che ha messo in seria difficoltà gli avversari, Jonas Vingegaard su tutti, costretto a cedere il passo e, per il momento, anche la maglia di leader della classifica generale.
Il successo, il ventiduesimo in carriera per il due volte campione del mondo sulla Grande Boucle, arriva dopo il secondo posto di domenica, quando a trionfare era stato il compagno di squadra Isaac Del Toro, e rappresenta l'ennesima dimostrazione di una condizione di forma che appare semplicemente irraggiungibile per chiunque provi a stargli davanti.
La dinamica dell'arrivo e il verdetto dei Pirenei
La tappa, percorsa a una media elevatissima sin dai primi chilometri, ha visto il gruppo dei favoriti arrivare compatto alle rampe finali, dove la selezione si è fatta immediatamente severa. Sulle pendenze che portavano al traguardo di Les Angles, Pogacar ha atteso il momento opportuno per piazzare l'allungo decisivo, una progressione repentina che ha lasciato sul posto Vingegaard, il quale ha dovuto accontentarsi della seconda posizione di tappa.
Alle spalle dei due big, terzo posto per l'ecuadoriano Richard Carapaz, della EF Education-EasyPost, che ha preceduto il francese Paul Seixas, del Decathlon CMA CGM Team, in una giornata che ha confermato le gerarchie attese alla vigilia del primo vero test in salita di questa edizione.
Il gioco dei piazzamenti e la leadership in classifica
La classifica generale, al termine di questa terza frazione, ha quindi registrato un avvicendamento al vertice che però è stato deciso dal dettaglio dei piazzamenti. Pogacar e Vingegaard, infatti, viaggiano a braccetto con lo stesso tempo in classifica, un'eccezionale parità che ha costretto i commissari a verificare la somma delle posizioni ottenute nelle prime tre tappe. Il verdetto ha incoronato lo sloveno, che vanta un computo di sei lunghezze contro le sette del rivale danese della Visma Lease a Bike, un margine minimo ma sufficiente per vestire la prestigiosa maglia gialla di leader.
Un'assurda quanto significativa parità che lascia intuire come la lotta per il primato sia destinata a proseguire nei prossimi giorni, con i due fuoriclasse che al momento non riescono a infliggersi distacchi cronometrici significativi.
Un successo annunciato e il peso della superiorità
Il copione, in un certo senso, era scritto dopo la cronosquadre iniziale e il gesto di generosità mostrato da Pogacar nella seconda tappa, quando aveva favorito il successo del compagno Del Toro. Oggi, sul primo arrivo in terra francese, non c'era più spazio per regali e il campione del mondo ha messo in scena una prova di forza che non ammette repliche.
Il quattordicesimo successo stagionale per lo sloveno, che viaggia a un ritmo stratosferico, conferma la sua straripante superiorità in questo inizio di Tour, lasciando agli avversari il solo compito di limitare i danni in attesa di eventuali scenari diversi. La tappa di Les Angles ha restituito l'immagine di un Pogacar in stato di grazia, capace di incantare e allo stesso tempo di scoraggiare chiunque provi a insidiare il suo trono.




