Tour de France 2026, primo esame in quota verso Les Angles tra fuga e Pirenei
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Redazione Sport
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Il Tour de France 2026 affronta il primo vero banco di prova in montagna con la terza tappa da Granollers a Les Angles, lunga 195,9 chilometri. Dopo le prime due giornate disputate in Spagna, la corsa entra in Francia attraversando i Pirenei con un percorso caratterizzato da quasi 4.000 metri di dislivello. La frazione rappresenta un passaggio importante dell'inizio della Bouclé perché il tracciato può favorire sia gli uomini di classifica sia una fuga numerosa capace di guadagnare spazio sul gruppo. L'evoluzione della tappa richiede quindi particolare attenzione fin dai primi chilometri.
Una tappa di montagna che può cambiare gli equilibri
La Granollers-Les Angles viene presentata come il primo esame in quota dell'edizione 2026 del Tour de France. L'ingresso in territorio francese attraverso i Pirenei segna un cambio di scenario rispetto alle giornate iniziali e propone una frazione dal profilo impegnativo. Proprio per queste caratteristiche, la corsa si presta a differenti interpretazioni tattiche: da una parte gli uomini di classifica potrebbero iniziare a misurarsi sulle salite, dall'altra una fuga ben organizzata potrebbe trovare il terreno ideale per arrivare fino al traguardo. Nelle fasi iniziali Javier Romo della Movistar e Valentin Paret-Peintre della Soudal Quick-Step hanno provato ad anticipare il gruppo, anche se è ancora presto per parlare di un'azione realmente decisiva.
L'avvio della tappa è stato inoltre segnato da una caduta che ha coinvolto diversi corridori. Bruno Armirail della Visma è finito a terra, probabilmente dopo aver toccato il marciapiede esterno, trascinando nella caduta anche altri atleti. Il corridore francese ha poi ricevuto assistenza direttamente in corsa con il ghiaccio spray, mentre il gruppo ha proseguito la propria marcia. Nel frattempo restano sotto osservazione anche le prime posizioni della classifica generale, chiamate ad affrontare una giornata che potrebbe iniziare a incidere sugli equilibri della corsa.
Gli incendi nei Pirenei e lo sguardo già rivolto alla quarta tappa
La terza tappa è stata anche condizionata dagli incendi che stanno interessando i Pirenei orientali. Per questo motivo il passaggio della carovana non è previsto nell'area coinvolta e il pubblico è stato invitato a non raggiungere il percorso interessato. La decisione consente ai pompieri e ai mezzi di soccorso di operare senza interferenze nelle attività di contrasto alle fiamme, mentre lungo il tracciato saranno presenti soltanto i corridori e i mezzi strettamente necessari allo svolgimento della gara.
Il programma del Tour de France 2026 proseguirà quindi con la quarta tappa da Carcassonne a Foix, lunga 181,9 chilometri. Sarà la prima frazione interamente disputata sul territorio francese e proporrà ancora un percorso movimentato, con quattro Gran Premi della Montagna concentrati nella parte centrale prima dell'arrivo in discesa. Anche questa tappa si presenta di difficile interpretazione e potrebbe offrire spazio a una fuga oppure concludersi con un arrivo ristretto in volata, confermando un avvio di corsa ricco di situazioni tattiche differenti.




