Delmastro e la polemica sulla nuova autovettura blindata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La recente presentazione di una nuova autovettura blindata per il trasporto di detenuti sottoposti al regime del 41-bis o all'alta sicurezza ha scatenato un'ondata di polemiche. Durante l'evento, il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ha pronunciato frasi che hanno suscitato indignazione e critiche da parte di vari esponenti politici e della società civile. Delmastro, infatti, ha dichiarato di provare "gioia nel togliere l'aria a chi è stato arrestato", riferendosi ai detenuti in regime di massima sicurezza.

Queste parole, pronunciate con enfasi durante la presentazione della nuova macchina blindata, hanno sollevato interrogativi sulla concezione della giustizia del sottosegretario. Le sue affermazioni, infatti, sembrano contraddire i principi inderogabili sul trattamento delle persone detenute che dovrebbero governare ogni paese autenticamente democratico. La frase "Che gioia togliere l'aria a chi è stato arrestato" ha immediatamente attirato l'attenzione dei media e delle opposizioni, che hanno chiesto le dimissioni di Delmastro.

Matteo Renzi e Angelo Bonelli, tra gli altri, hanno definito le parole del sottosegretario "orribili" e hanno annunciato una mozione di censura in Parlamento. La nuova autovettura blindata, parcheggiata nel piazzale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, è diventata così il simbolo di una polemica che va ben oltre la semplice presentazione di un mezzo di trasporto.

Il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, ha contrattaccato definendo le polemiche "surreali" e accusando la sinistra di voler indebolire la difesa del 41-bis.

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