Esplosioni a Kiev e raid ucraini in Russia: almeno 11 feriti, tra cui due bambini
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Redazione Esteri
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Nella notte tra sabato e domenica, Kiev è stata scossa da una serie di esplosioni, mentre droni ucraini prendevano di mira le regioni russe di Rostov, Bryansk e Belgorod. L’attacco aereo russo, condotto con droni, ha lasciato dietro di sé una scia di danni e feriti: almeno undici, secondo il servizio di emergenza ucraino, tra cui due minori. I detriti dei velivoli abbattuti hanno innescato incendi in tre distretti della capitale – Sviatoshynskyi, Obolonskyi e Shevchenkivskyi – dove le fiamme hanno lambito un edificio residenziale, alcune abitazioni private e diverse auto.
Sui social, intanto, circolano immagini di un vasto rogo nel quartiere di Obolonsky, dove un centro commerciale, il Dream Town, è stato colpito. Le autorità non hanno ancora chiarito se si tratti di un bersaglio diretto o di danni collaterali causati dalla caduta di frammenti. Quel che è certo è che l’intensità degli scontri, nonostante le dichiarazioni di tregua, non accenna a diminuire.
Proprio nelle ultime ore, il presidente Volodymyr Zelensky aveva ribadito la disponibilità dell’Ucraina a un "cessate il fuoco immediato", a patto che la Russia fermi "attacchi e offensive". Una proposta che Mosca ha finora ignorato, mentre le tensioni si acuiscono in vista dell’80esima Giornata della Vittoria, il 9 maggio, data simbolo per il Cremlino




