Controlli dei carabinieri Nas nel reggiano, sequestri e sanzioni durante le feste
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Redazione Interno
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Nelle settimane che hanno preceduto e accompagnato le recenti festività natalizie, i carabinieri del Nas di Parma hanno dispiegato un'intensa attività di vigilanza, la quale, concentrandosi sulla filiera agroalimentare nella sua interezza, ha interessato – com'era prevedibile – anche il territorio della provincia di Reggio Emilia, con l'obiettivo dichiarato di assicurare standard elevati in materia di sicurezza alimentare e, di conseguenza, di tutela della salute pubblica. L'operazione, che per sua natura si è configurata come straordinaria, ha coinvolto, senza soluzione di continuità, una vasta gamma di esercizi e attività, da quelli di produzione e trasformazione a quelli di distribuzione e somministrazione, mettendo sotto esame proprio quegli alimenti e quei prodotti tradizionalmente associati alle tavole delle feste.
Le ispezioni nella Bassa e in Val d'Enza
Nel reggiano, l'attenzione dei militari si è focalizzata su alcune zone precise, tra cui la Bassa e la Val d'Enza, dove sono state ispezionate tre pasticcerie e un allevamento di bovini. L'esito di tali verifiche, condotte con rigore, non è stato ovunque positivo, poiché sono emerse, in diversi casi, delle non conformità rispetto alla normativa vigente; irregolarità che, sebbene di entità variabile, hanno comunque reso necessario l'intervento sanzionatorio da parte degli organi di controllo, i quali hanno proceduto secondo le disposizioni di legge.
Le carenze riscontrate e il sequestro in Val Luretta
Scendendo nel dettaglio delle contestazioni, durante un sopralluogo in una pasticceria situata nella bassa Valtaro, gli ispettori hanno potuto constatare, e quindi segnalare, carenze di tipo igienico sia all'interno del laboratorio adibito alla preparazione dei dolci, sia nel locale destinato a deposito alimenti: in entrambi gli ambienti, infatti, è stata rilevata una condizione di sporcizia diffusa, elemento che, com'è noto, rappresenta un potenziale veicolo di contaminazione. Parallelamente, in Val Luretta, un'azione congiunta tra il Nas e il personale dell'I.C.Q.R. ha portato a un sequestro di notevole portata, riguardante oltre mille bottiglie di vino Gutturnio, le quali sono state sottoposte a fermo amministrativo in attesa degli opportuni accertamenti.
L'estensione territoriale dell'operazione
L'ampiezza del piano di controlli, del resto, non si è limitata alla sola provincia di Reggio Emilia, ma ha abbracciato un territorio più vasto che includeva anche quelle di Parma, Piacenza e Modena, a testimonianza di un impegno coordinato su scala regionale. In questo contesto, le sanzioni e le diffide hanno colpito, oltre alle pasticcerie già menzionate, anche una gelateria, a ulteriore riprova di come il monitoraggio abbia spaziato tra diverse categorie di esercizi di somministrazione. L'insieme di queste azioni, nella sua concretezza, delinea un quadro di vigilanza attiva, dove le forze dell'ordine, operando in settori delicati come quello alimentare, perseguono il fine di prevenire illeciti che potrebbero minare la fiducia dei consumatori.




