Stretta dei Nas sui centri estetici illegali: chiusi due locali a Latina, sequestri e denunce in tutta Italia
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Redazione Interno
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I carabinieri del Nas di Latina hanno portato a termine una serie di ispezioni nell’ambito dell’operazione "Centri Estetici", disposta dal Comando per la Tutela della Salute di Roma, che ha coinvolto 32 strutture nel territorio provinciale. L’obiettivo era verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro, a protezione sia degli operatori che dei clienti. Due esercizi sono stati chiusi, mentre altrove sono emerse irregolarità che hanno portato a sequestri di materiale non a norma.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio contesto nazionale, che ha visto 1.160 controlli in tutta Italia. A Roma, durante una perquisizione, è stato deferito un individuo privo di qualifiche che praticava interventi estetici illegali. Tra il materiale sequestrato, siringhe pre-riempite con acido ialuronico, filler anti-età e documentazione medica relativa a pazienti inconsapevoli dei rischi corsi.
A Bergamo, invece, i militari del Nas di Brescia hanno scoperto uno studio clandestino allestito nell’abitazione di una 42enne di origini russe, accusata di esercitare abusivamente la professione medica. La donna, sprovvista di titoli, somministrava tossina botulinica e acido ialuronico a clienti reclutati tramite social network. Le chat ritrovate sui suoi dispositivi contenevano messaggi di pazienti che lamentavano complicazioni post-trattamento. Oltre ai farmaci irregolari, sono state trovate prove di attività condotte senza alcun controllo sanitario.




