La Bce taglia i tassi mentre Trump accusa la Fed: l'Europa naviga a vista
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Redazione Economia
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La Banca centrale europea ha deciso di ridurre i tassi di interesse di 25 punti base, portando quello di riferimento al 2,25%, in un contesto segnato dall’incertezza globale e dalle tensioni commerciali tra Ue e Stati Uniti. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito che il percorso disinflazionistico è ormai avviato, ma le prospettive di crescita si sono deteriorate, spingendo la Bce a intervenire per la settima volta in meno di un anno.
Il taglio, seppur atteso, arriva in un momento delicato, con i mercati finanziari in affanno e l’ombra dei dazi statunitensi che continua a pesare sull’economia europea. Trump, da parte sua, ha rinnovato le critiche alla Federal Reserve, accusandola di non agire con sufficiente determinazione, mentre la sua amministrazione mantiene sospesa – ma non ritirata – la minaccia di nuove barriere doganali.
«L’Europa deve agire», ha sottolineato Lagarde, lasciando intendere che ulteriori mosse non sono escluse qualora le condizioni lo richiedessero. Il comunicato della Bce ha evidenziato come la volatilità dei mercati e l’andamento dell’euro abbiano di fatto inasprito le condizioni di finanziamento, un effetto che il recente taglio riesce solo parzialmente a compensare.




