Ripresa della navigazione nel Mar Rosso
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Redazione Esteri
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La guerra a Gaza e le minacce degli houti nel Mar Rosso hanno reso complicato il traffico marittimo. I portacontainer sono stati costretti a circumnavigare il Capo di Buona Speranza (Sudafrica), allungando la navigazione fino a 15 giorni. Il governo britannico, che aveva assicurato il massimo appoggio a Israele, sta cambiando posizione dopo che la British Petroleum ha annunciato che abbandonerà la rotta del Canale di Suez.
Rischio geopolitico e cambiamento climatico
I ribelli houthi (gruppo armato yemenita sostenuto dall’Iran) hanno intensificato gli attacchi alle navi mercantili in transito nel Mar Rosso, uno dei corridoi marittimi più trafficati al mondo. Questo ha evidenziato la necessità di resilienza delle rotte di approvvigionamento principali. Proprio mentre si sono esauriti gli effetti degli arretrati dell’era pandemica e delle chiusure dei porti, due passaggi marittimi continentali, i canali di Suez e Panama, soffrono di ostruzioni al traffico commerciale.
Ripresa della navigazione
Buone notizie per il commercio globale. Dopo lo stop dei giorni scorsi, il colosso della navigazione Maersk ha fatto sapere che si sta preparando a riprendere la navigazione nel Mar Rosso. Questo è avvenuto dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la creazione di un'operazione navale internazionale volta a proteggere le navi dagli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi. "Abbiamo ricevuto conferma che l'Operation Prosperity Guardian (Opg) è stata istituita e dispiegata per consentire al commercio marittimo di passare attraverso il Mar Rosso-Golfo di Aden e ancora una volta tornare a utilizzare il Canale di Suez come porta tra l'Asia e l'Europa", ha affermato la società danese, precisando che sta lavorando ai piani per le prime navi che effettueranno il viaggio, "affinchè ciò avvenga non appena operativamente possibile".




