La raccomandata Chanel Totti si presenta a Pechino Express: «Non sono viziata, il divorzio dei miei è stato difficile»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Con i suoi 700mila follower su Instagram, Chanel Totti, secondogenita di Francesco Totti e Ilary Blasi, avrebbe potuto continuare a popolare il proprio feed di scatti patinati, costruendosi una carriera come influencer. E invece, complice il raggiungimento della maggiore età, quella soglia che trasforma il volto di un minore in un’identità pubblica a tutti gli effetti, ha scelto di esporlo in un modo completamente diverso, più fisico e immediato. La sua nuova avventura, e lo si apprende alla vigilia della messa in onda, si chiama Pechino Express, il reality avventuroso di Sky e Now condotto da Costantino Della Gherardesca, che tornerà sugli schermi dal prossimo 12 marzo -2-5.

La giovane Chanel, che pochi mesi fa compirà 19 anni, non parteciperà da sola. In questa tredicesima edizione, che condurrà i concorrenti attraverso le tappe di Indonesia, Cina e Giappone, formerà un duo con Filippo Laurino, amico d’infanzia e figlio di Graziella Lopedota, storica manager della madre Ilary -1-4. E hanno già un nome, scelto con una punta di autoironia che suona come una strategia difensiva: si faranno chiamare “I Raccomandati”. Una definizione, questa, che Chanel ha voluto subito circostanziare, spiegando come l’etichetta fosse talmente scontata da doverla precedere e, in un certo senso, neutralizzare. «Se non ce lo diciamo da soli – ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera – ce lo diranno gli altri. Ma lo siamo fino a un certo punto, dopo il quale te la devi vedere tu». E ha aggiunto, quasi a voler sgombrare il campo da facili ironie sul conto di una ragazza cresciuta nella luce abbagliante della cronaca rosa, che i suoi genitori non le hanno mai spianato la strada, anzi, li ha descritti come due persone che li hanno sempre fatti sudare, lei e i fratelli, per ottenere le cose -2-5.

Una partecipazione nata per gioco e la consapevolezza del cognome che porti

La genesi della sua iscrizione al programma, in realtà, non ha nulla di trionfalistico né di programmato. Lo racconta la stessa interessata con un certo distacco: non era nei suoi piani, almeno non a questa età, fare televisione. «È nato tutto come un gioco – ha spiegato – Filippo mi ha trascinata, abbiamo fatto il provino per gioco e per curiosità, e alla fine ci hanno presi» -2. Una scelta quasi casuale, dunque, per quella che è una delle figlie d’arte più seguite del panorama social italiano, ma che fino a ieri sembrava voler mantenere un profilo più defilato, se confrontato con l’esposizione totale dei suoi genitori. D’altronde, come ha tenuto a precisare, il grosso della sua attenzione è attualmente concentrato sugli studi universitari, un percorso nell’ambito della comunicazione che le lascia ancora il tempo per non avere le idee chiare sul futuro. Una dichiarazione di incertezza, questa, che stride volutamente con la sicurezza ostentata sui social, dove ogni post è studiato e dove, come ammette, non pubblica mai dettagli della sua vita privata, ma solo ciò che vuole far sapere -2.

Convivere con un cognome ingombrante, lo sa bene, significa essere costantemente esposta a un giudizio che prescinde dalle sue azioni. La gente, dice, ti etichetta, e c’è sempre qualcuno pronto ad avvicinarti non per quello che sei, ma per quello che rappresenti o per ciò che potresti offrire in termini di visibilità. Una dinamica che l’ha portata a stringersi attorno a una cerchia ristretta di amici storici, quelli che c’erano prima del rumore. Nonostante questo, Chanel Totti respinge con decisione l’idea che possa essere considerata una ragazza viziata: «Mi hanno cresciuta con dei valori – ha rivendicato – e sono consapevole di essere nata con la camicia, ma vedere da vicino realtà diverse dalla mia, durante il viaggio di Pechino Express, è stata un’emozione forte perché ti fa capire quali sono le cose davvero importanti» -2.

La separazione dei genitori e la fatica di crescere sotto i riflettori

C’è poi il capitolo più spinoso, quello che Chanel Totti ha sempre affrontato con riserbo, lasciando che fossero i suoi genitori a gestire le pubbliche relazioni di un addio che ha fatto discutere l’Italia intera. Ma l’esperienza del reality, e la conseguente esposizione mediatica, l’hanno portata per la prima volta a rompere questo silenzio, parlando del divorzio di Ilary e Francesco. Lo ha fatto con la cautela di chi sa che le parole pesano, ma anche con la schiettezza di chi, come dice, se deve dire qualcosa non si tiene un cecio in bocca, ereditando questo tratto dalla madre -2. La separazione, ha raccontato, non è stata una cosa facile, specialmente per lei e per il fratello Cristian, i più grandi, che hanno dovuto fare da scudo alla sorellina più piccola, Isabel. Il dolore, lo ha sottolineato, non sta tanto nella separazione in sé, che è un evento che capita a molte famiglie, ma nel viverlo da protagonisti involontari di una sceneggiata mediatica, con la gente che parla, i social che giudicano, e i figli che alla fine ci rimettono -2-5.

Lei e il fratello, in quel frangente, hanno scelto di star vicino a entrambi i genitori, senza schierarsi, cercando di preservare quel che restava della loro unità familiare lontano dai riflettori. Un atteggiamento maturo, che lascia trasparire una sofferenza mai del tutto elaborata, ma anche una volontà ferrea di non alimentare ulteriormente le polemiche. Oggi, a distanza di tempo, Chanel si dice consapevole che i commenti negativi sui social siano una sorta di rovescio della medaglia del suo cognome, ma ammette anche che forse, partecipando a un programma come Pechino Express, la gente potrà finalmente conoscerla al di là dell’etichetta di "figlia di" e magari cambiare idea su di lei -2.

Un debutto in tv tra il sostegno della madre e le riserve del padre

La sua discesa in campo televisiva, peraltro, non sarebbe stata così lineare se non ci fosse stato il placet, o forse la spinta, di chi le sta più vicino. Da mesi, del resto, si vocifera di un confronto in famiglia proprio sulla sua partecipazione a Pechino Express. Francesco Totti, secondo quanto riportato da settimanali e quotidiani, non avrebbe mai visto di buon occhio l’idea che la figlia intraprendesse la carriera televisiva, temendo forse che potesse ripetere le orme della madre o, più semplicemente, volendo preservarla da un mondo che conosce bene -1-10. Si dice che in passato fosse riuscito a bloccare un suo possibile coinvolgimento a Ballando con le Stelle, ma questa volta, complice anche la maggiore età della figlia e la determinazione di Chanel, la sua opposizione non sarebbe bastata. E dietro il sì della ragazza, hanno scritto in molti, ci sarebbe lo zampino di Ilary Blasi, non solo nel sostenerla, ma anche nel favorire la formazione della coppia con Filippo Laurino, il figlio della sua manager, una sorta di garanzia in un ambiente, quello dello spettacolo, che per una diciottenne alle prime armi può rivelarsi una giungla -1-4.

La scelta del nome “I Raccomandati”, dunque, appare ancora più calzante se vista in quest’ottica: un amico di famiglia, una madre potente nell’ambiente, un padre che avrebbe preferito un futuro diverso per lei. Eppure Chanel, con la sicurezza di chi ha 18 anni e un esercito di follower, sembra voler dimostrare che la raccomandazione, semmai c'è stata, serve solo a varcare la soglia. Dopodiché, come ha detto, te la devi vedere da sola. E chissà che il viaggio in Estremo Oriente, tra stenti e fatiche, non sia per lei il battesimo ideale per dimostrare che sotto il cognome Totti e l'ombra del divorzio dei genitori, c'è una ragazza pronta a farsi conoscere per quella che è, o almeno per quella che vuole far credere di essere.

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