Morte Daniele Compatangelo, il ricordo di Parenzo su La7
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Redazione Interno
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La morte di Daniele Compatangelo è stata ricordata da David Parenzo durante la puntata di L’Aria che Tira su La7, aperta con un messaggio dedicato al giornalista scomparso a Washington. Il conduttore ha spiegato che per la redazione si trattava di una puntata più difficile del solito per la perdita di un collega considerato stimato e di un amico con cui aveva contatti quasi quotidiani. Compatangelo, corrispondente dalla capitale statunitense per l’emittente, è stato ricordato per la sua presenza costante nei collegamenti e per il lavoro svolto ogni giorno dagli Stati Uniti.
Il ricordo di David Parenzo a L’Aria che Tira
Durante l’apertura della trasmissione del 21 luglio 2026, David Parenzo ha dedicato spazio al ricordo di Daniele Compatangelo, trovato morto a Washington il giorno precedente. Il conduttore ha raccontato il legame professionale e personale con il collega, sottolineando il valore della sua attività giornalistica e la vicinanza costruita nel tempo. Nel suo intervento ha ricordato anche l’impegno quotidiano di Compatangelo, che si collegava in diretta con la trasmissione dagli Stati Uniti alzandosi alle 4 di notte per seguire il lavoro della redazione.
Parenzo ha spiegato che il giornalista aveva insegnato con il suo esempio a continuare sempre il proprio mestiere, anche nelle condizioni più impegnative. A lui è stata dedicata la puntata di L’Aria che Tira e anche quelle che verranno realizzate successivamente. Il ricordo trasmesso su La7 ha messo al centro non solo il ruolo di corrispondente da Washington, ma anche il rapporto costruito con i colleghi attraverso una collaborazione quotidiana e una presenza considerata importante all’interno della redazione.
Il lavoro da Washington e il ruolo nel giornalismo internazionale
Daniele Compatangelo era il corrispondente di La7 dalla Casa Bianca e presidente della White House Foreign Correspondents’ Association, l’associazione che riunisce i giornalisti stranieri accreditati presso la Casa Bianca e le istituzioni governative statunitensi. La sua scomparsa improvvisa a 50 anni ha portato diversi ricordi legati alla sua attività professionale. Tra gli episodi citati c’è anche la telefonata a Donald Trump in cui il presidente statunitense dichiarò che Giorgia Meloni, durante il G7 di Evian in Francia, lo aveva “implorato per una foto”.
Quella telefonata è stata indicata come uno degli scoop più rilevanti realizzati recentemente da Compatangelo e come un episodio che aveva creato tensioni nel rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Il giornalista era entrato nelle cronache anche grazie a questo lavoro, che aveva portato all’attenzione pubblica una dichiarazione del presidente americano e le sue conseguenze nel dibattito politico. La sua attività da Washington era legata al racconto diretto degli eventi statunitensi e ai collegamenti con la redazione italiana.
Le reazioni alla scomparsa del giornalista
La notizia della morte di Daniele Compatangelo ha accompagnato l’inizio della puntata di L’Aria che Tira, prima della prosecuzione con gli altri temi di attualità. La trasmissione ha poi affrontato anche la manifestazione organizzata a Bologna per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne deceduto durante un fermo di polizia. Il ricordo iniziale del giornalista ha segnato l’apertura della puntata, con il riferimento al rapporto umano e professionale che lo legava ai colleghi di La7.
Nel materiale dedicato alla scomparsa di Compatangelo vengono citati anche i messaggi di cordoglio di Angelo Bonelli e il ricordo di Luca Telese, insieme ai post pubblicati sui social. Le reazioni hanno seguito la notizia della morte del corrispondente da Washington, ricordando il suo ruolo nella redazione televisiva e il lavoro svolto negli Stati Uniti. Il nome di Daniele Compatangelo resta associato ai collegamenti dalla Casa Bianca, alle notizie internazionali e agli approfondimenti realizzati per La7.




